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giovedì 20 aprile 2017

Limoni confit

Dalla sapienza antica dei popoli oggi vi parlo di cibi fermentati .

Sono stati la base dell'alimentazione per molti secoli anche dettato dall'esigenza di favorire la conservazione di verdure e latte .

Sono cibi o bevande dai grandi benefici per la nostra salute perchè conservano inalterate le proprietà del prodotto creando enzimi che ci garantiscono il benessere dell'apparato digerente e che ci rafforzano le difese immunitarie.

Li abbiamo visti parlando di Kefir, di yogurt, di pasta madre senza dimenticare per esempio  i crauti che tutti conosciamo.

Oggi vi propongo i limoni confit nella semplicità della loro preparazione, molto usati dai popoli magrebini, vengono utilizzati per accompagnare carni di pollo o pesce e sono ottimi anche con piatti di riso.

Vediamo insieme la ricetta:


Limoni confit cibi fermentati

mercoledì 30 dicembre 2015

Menù di Capodanno 2016 e tanti auguri

Menù di Capodanno 2016 e tanti auguri da Ricettosando

Eccomi con voi a concludere un'altro anno passato insieme tra padelle e mestoli!
Un appuntamento al quale non so rinunciare.

L'anno appena passato ha portato molte novità ed è stato un anno di crescita per quanto riguarda Ricettosando:

ho iniziato a mettermi in gioco ed è stato davvero bello e positivo incontrare e raccontarvi le realtà legate al cibo;
è stato gratificante anche poter esser stata presente ad Expo2015 con alcune mie ricette;

è sicuramente stato bellissimo aver allacciato nuovi rapporti con nuovi Amici coi quali è stata messa una base per un cammino che ci vedrà ancora insieme nel corso del nuovo anno.

Tutto questo lo devo a voi, alla vostra costanza nel seguirmi coi vostri commenti e le vostre condivisioni e, sopratutto, col vostro affetto che sento forte e che ricambio in egual misura.
Per questo vi dico GRAZIE di esserci e di essere sempre più numerosi!

Ed ora pensiamo al cenone che quest'anno vedo come buffet per essere più liberi di goderci gli ospiti aspettando la mezzanotte ;)

giovedì 22 ottobre 2015

I segreti di una tagliata perfetta dello chef Marco Di Dedda

Ultima tappa del mio primo e fortunato blogtour nella Valle dei Segni

riparto sotto la pioggia da Ponte di Legno scendendo un po' di quota, per raggiungere, poco più giù, Edolo:
una borgata situata su di un altipiano a circa 750 mt slm con un bel po' di storia da raccontare.

Parcheggiando nella bellissima piazza si intravede, quasi ad angolo su di un ciotolato, l'ingresso ad un cortile antico, 
lì c'è l'Hostaria 'La corte di Bacco'  dove, per entrare, si deve scendere una scaletta;
il locale infatti, davvero unico, è stato ricavato da uno storico vinificio (1876) che è servito per circa un secolo al commercio di vino in Valle Camonica e per la storia vi rimando al loro sito perchè voglio parlarvi dello chef Marco Di Dedda e la moglie Daniela Fogli, che nel 2007 realizzano il loro Ristorante riadattandone i locali.


I segreti di una tagliata perfetta dello chef Marco Di Dedda


martedì 29 settembre 2015

Risotto ai gamberetti e olio Zucchi

Oggi voglio raccontarvi una bella esperienza ricca di sapori e profumi.
Accompagnata per mano da Giovanni Zucchi e la bravissima Anna Cane,
nella cornice di uno splendido tramonto settembrino dalla Terrazza Cibvs con lo scenario offerto da Expo 2015,  ho creato il mio blend di olio evo ed ho gustato il mio primo risotto mantecato con l'olio

Risotto ai gamberetti e cannellini mantecato con olio Zucchi al limone

Risotto ai gamberetti e olio Zucchi


Olio Zucchi, nasce come produttore di oli di semi dal 1810 e con impegno ed ambizione si fortifica attraverso un percorso di evoluzione per perfezionare al meglio i propri prodotti.

Negli ultimi 20 anni Oleificio Zucchi investe nella ricerca e nello sviluppo utilizzando materie prime d'eccellenza e specializzandosi nella creazione di nuovi blend rivolti ad un pubblico esigente, in un ottica di responsabilità sociale rivolta al consumatore ed all'ambiente.

Ed eccomi a raccontarvi la mia blending experience.

Anzitutto vi spiego che, come per i vini, il caffè ed anche per le fibre dei tessuti (visto il mio passato) è sempre migliore un prodotto che non abbia un solo ceppo di origine.


Mescolando varie materie prime si possono infatti creare dei prodotti finali diversi tra loro e molto più adatti ai vari utilizzi e abbinamenti, 
possiamo ammazzare un piatto usando un'olio dal sapore inadeguato

In questo video, Giovanni Zucchi, blendmaster e amministratore delegato dell’Oleificio, spiega il processo creativo alla base della creazione di un olio.


blending experience con Giovanni Zucchi a Expo 2015
blending experience con Giovanni Zucchi a Expo 2015

Grazie a Oleificio Zucchi ho imparato a sentire la differenza e a carpire l'essenza ed il retrogusto di 4 campioni di olio diversi tra loro.

Ho scoperto che l'olio va scaldato a 28° per carpirne appieno il profumo e poi degustato in un modo particolare come solo gli addetti al settore sanno spiegare, sfatando così la leggenda della fetta di pane.

Ho creato così il mio blend, adatto ad essere usato a crudo su verdure e pesce, mescolando a mia insaputa (il finale era a sorpresa): 40% di olio pugliese dal sapore mandorlato, 40% di olio andaluso molto agrumato ed un 20% di olio greco più pungente e deciso.

Vi dirò che mi sono stupita davvero quando ho degustato la miscela, ho preso in pieno al primo tentativo il sapore che ricercavo!


blend fruttato firmato Olio Zucchi e Ricettosando
il mio blend fruttato firmato Olio Zucchi 



Ora vi racconto un'altra sorpresa della serata,

Voi che mi seguite sapete come sono pignola quando si parla di risotti vero??

Mai avrei pensato di mantecare un risotto con l'olio, ebbene… oggi vi riporto la ricetta chiaramente mia, preparata con l'olio aromatizzato al limone dell'Oleificio Zucchi e vi consiglio davvero di non perdervelo e provate anche le altre varianti perché sono davvero ottime!

il mio blend fruttato firmato Olio Zucchi
i favolosi prodotti di Olio Zucchi

La ricetta del risotto ai gamberetti con cannellini e olio Zucchi al limone


Ingredienti

  • 350 gr di riso vialone nano / arborio
  • 400 gr di gamberetti
  • 300 gr di cannellini precotti ed il  brodo di cottura
  • 1 cipolla
  • salvia per i cannellini
  • prezzemolo
  • buccia di limone per guarnire
  • pepe nero in grani
  • olio evo Zucchi
  • olio evo Zucchi aromatizzato al limone per mantecare
  • sale

Prepariamo il risotto

Mettiamo a bagno i fagioli la sera prima in acqua fredda, il mattino dopo li sciacquiamo e li facciamo bollire per un'oretta in acqua abbondante con qualche foglia di salvia avendo cura di schiumare finchè non si sono purgati.

In una casseruola affettiamo la cipolla sottile con 3 cucchiai d'olio evo  e lasciamo imbiondire, aggiungiamo i cannellini con foglie di salvia ed una decina di grani di pepe nero, aggiustiamo di sale e lasciamo stufare per 15/20 minuti aggiungendo un po' di acqua di cottura dei fagioli:
devono diventare belli morbidi.

In un tegame per risotti scottiamo i gamberetti in un paio di cucchiai d'olio, li togliamo e li teniamo in parte;
nello stesso tegame fiammeggiamo il riso che avremo risciacquato, quando sarà diventato trasparente aggiungiamo i fagioli.

Copriamo con il brodo dei fagioli e lasciamo cuocere 5 minuti scoperto e a fiamma vivace.

Aggiungiamo i gamberetti e portiamo a cottura aggiungendo altro brodo a ricoprire.

Spegniamo il fuoco e mantechiamo con l'olio aromatizzato al limone, copriamo e lasciamo riposare per 5 minuti.

Serviamo guarnendo con buccia di limone e prezzemolo tritato


Risotto ai gamberetti  con olio Zucchi al limone gli step
Risotto ai gamberetti e cannellini mantecato con olio Zucchi al limone
Un doveroso ringraziamento a Giovanni Zucchi e a tutto lo staff per la passione per il loro lavoro che riescono a trasmettere

OLEIFICIO ZUCCHI IN EXPO

giovedì 14 maggio 2015

Buon Enrico farinello ed una ricetta salutare

Abbiamo parlato delle proprietà di alcune verdure e di alcune erbe aromatiche e spontanee, per il Buon Enrico, o farinello, o spinacio selvatico "Chenopodium Bonus-Henricus" dedico un post tutto suo.

Deve il suo nome a Linneo per onorare Enrico IV di Navarra protettore dei botanici, 
spesso in passato le piante che amavano la vicinanza dell'uomo venivano chiamate col suo nome
il Buon Enrico infatti si trova spesso nella vicinanze di malghe e casolari di montagna, molto raro in pianura, ama le altitudini, lo troviamo al di sopra dei mille metri
sostituisce ancora oggi a pieno titolo lo spinacio comune per le sue proprietà emollienti, lassative ed è molto ricco di ferro.

Fin dall’antichità questa pianta era usata per lenire le piaghe o le scottature

inoltre le foglie fresche del Buon Enrico, sono utilizzate per gli accessi dentali o per i foruncoli,



ma, come lo spinacio comune, ha le sue controindicazioni per chi è sofferente di reni

lo si riconosce oltre per la forma delle sue foglie molto simili a quelle dello spinacio, anche per il tatto, le sue foglie sono infatti ricoperte di piccolissime capsule che lasciano una sensazione farinosa. 

Ogni anno io ne raccolgo un po' facendomi una passeggiata in montagna e torno a casa con un bel bottino da cuocere a vapore per poi conservarne una parte surgelata

una volta bollito è ottimo da consumare in tutte le ricette che prevedono lo spinacio, oggi ve lo presento in una golosa schiacciatina con pecorino e uova
vediamola insieme dove non vi metto le dosi perchè vado ad occhio =)


Buon Enrico o spinacio selvatico ed una ricetta salutare

domenica 26 aprile 2015

Kefir ricetta di salute

Sicuramente avete sentito parlare o conoscete lo yogurt di kefir, un alimento molto antico a base di microorganismi probiotici e fermenti  tanto utili alla nostra salute
il termine kefir traduce appunto la parola 'salute'.

Di lui se ne parla nella Bibbia e su 'il Milione' di Marco Polo e leggenda narra che venne donato da Maometto agli abitanti del Caucaso  dove viene chiamato 'il miglio del profeta'
si iniziò a studiarlo vista la longevità di questo popolo.

I kefiran che servono alla trasformazione del latte in una bevanda ricca di microorganismi probiotici sono polisaccaridi, 
raggruppati in ceppi batterici (prevalentemente glucosio e galattosio) che trasformano per fermentazione il lattosio (o lo zucchero nel caso del kefir d'acqua) in acido lattico e fermenti preziosi per rinforzare la flora intestinale e si sa che la salute del nostro intestino è la base essenziale per prevenire e combattere molte malattie, rinforza il nostro sistema immunitario e aiuta a guarire dalle malattie autoimmuni.

Molto più ricco dello yogurt di latte che contiene solo fermenti lattici che non arrivano vivi all'intestino in quanto digeriti prima.

Va detto che il kefir fornisce, tra le altre vitamine ed ai vari minerali,
una fonte importante di vitamine del gruppo B tra le quali eccellono B9  (acido folico) e B12 (cobalamina) che favoriscono tra le altre cose l'assorbimento del calcio nelle ossa.

Ha un'azione chelante che favorisce la rimozione dei metalli pesanti dall'organismo
e che il suo sapore acidulo, come per il limone, serve ad alcalinizzare il nostro corpo

se volete documentarvi sui microorganismi probiotici vi invito a leggere questo allegato.

Reperire i kefiran è facile, non cadete nell'errore di  acquistarli, sui vari social ci sono gruppi seri con un loro elenco di donatori attivi, consultateli
trovate anche me come donatrice per esempio in questo di gruppo che è molto serio.

Yogurt di Kefir ricetta di salute, come prepararlo

venerdì 19 dicembre 2014

Menù di Natale per farvi tanti auguri

Menù di Natale per farvi tanti auguri

ed eccomi come consuetudine ormai a farvi gli auguri di #Natale, ma ci pensate che questo è il quarto anno?? 
Mi pare ieri che ho cominciato a proporvi le mie ricette!

Da allora siete aumentati costantemente ed è un grande dono che mi fate ogni volta che mi dite che avete avuto successo con una mia ricetta , 
è bellissimo sapere di essere a tavola con voi tante volte 
o di farvi venir voglia di cucinare come molte volte mi raccontate

sono felice poi di avervi vicini in questo mondo virtuale che fa sempre più parte della nostra quotidianità in questo viaggio avventuroso e a volte pieno d'insidie che è la vita

un abbraccio davvero grande per tutti voi che viene dal cuore 


ricettosando vi offre il Menù di Natale per farvi tanti auguri e per ringraziare tutti per i bellissimi 4 anni insieme

Menù di Natale per farvi tanti auguri

  prepariamo gli antipasti


vol au vent ricetta antipasti  e gli auguri per Natale 2014

vol au vent

Calamari limone e zenzero ricetta antipasti e gli auguri per Natale 2014

Calamari limone e zenzero

cozze gratinate ricetta antipasti e tanti auguri per Natale 2014

cozze gratinate

sautè di vongole ricetta antipasti e tanti auguri per Natale 2014

sautè di vongole



gamberetti al curry ricetta antipasti e tanti auguri per Natale 2014

gamberetti al curry


e poi naturalmente qualche piatto di primo per accontentare un po' tutti i gusti,  naturalmente non è necessario farli tutti =)

tagliatelle di castagne ai 4 formaggi e tanti auguri per Natale 2014

tagliatelle di castagne ai 4 formaggi 

risotto agli scampi e tanti auguri per Natale 2014

risotto agli scampi

crespelle prosciutto e funghi e buon Natale 2014

crespelle prosciutto e funghi


come seconda portata quest'anno vi propongo il tacchino, più leggero ed economico, e sempre di leggerezza parliamo con i calamari, sono stata leggera anche come alimenti se notate


rollè di tacchino farcito ai pistacchi e buon Natale 2014

rollè di tacchino farcito ai pistacchi

calamari al profumo di limone su letto di broccoli e buon Natale 2014

calamari al profumo di limone su letto di broccoli


la #verdura non può mancare come protagonista e per chi è vegetariano naturalmente

Flan di broccolo romano ricetta verdure e tanti auguri per Natale 2014

flan di broccolo romano 


ed infine leggeri anche i dessert considerando panettoni e pandori... ma con classe ;)


dessert cioccoarancia diolce di arance e cioccolato e buon Natale 2014

dessert cioccoarancia

bavarese allo yogurt e frutta secca ricetta dessert per augurarvi buon Natale 2014

bavarese allo yogurt e frutta secca

ed ora sotto coi preparativi, vi ricordo che per accedere alle ricette dovete fare un clik sulla didascalia col nome della ricetta sotto le foto

TANTI TANTI TANTISSIMI #AUGURI!!!!

Luisella

lunedì 30 giugno 2014

Ricotta cosa facciamo se ne avanza

Ricotta cosa facciamo se ne avanza

la ricotta è buonissima e si presta a moltissime ricette dolci e salate, ma ha una scadenza molto corta, concediamole un difetto 
cosa facciamo se ce la scordiamo in frigorifero per un paio di giorni? 
la cuociamo per poi riutilizzarla come condimento per la pasta o quant'altro
vediamo come dedicato ai pochi che non lo sanno ^^


Ricotta cotta ricetta di riciclo

Ricotta cosa facciamo se ne avanza

giovedì 17 aprile 2014

Aglio orsino proprietà e come su usa in cucina

Aglio orsino proprietà e come su usa in cucina

l'aglio orsino appartiene alla famiglia delle Liliaceae è una piantina officinale commestibile, dalle molteplici proprietà. 
Il suo nome pare derivare proprio dal fatto che gli orsi, dopo il lungo letargo invernale, se ne cibano in grandi quantità per riprendere l'energia.

Lo troviamo  nei boschi o nei prati lungo i corsi d'acqua
ha un sapore estremamente prelibato simile a quello dell'erba cipollina ma più pungente che si avvicina a quello dell'aglio dal quale eredita  le proprietá terapeutiche;

sono riconosciute a livello medico infatti la capacitá di abbassare il tasso del colesterolo, di purificare il sangue, di agire da antibiotico ed anti micotico disintossicando l´organismo da parassiti (funghi e batteri nocivi) ma anche dai metalli pesanti 
senza scordare poi la quantità di vitamine e minerali che contiene ; 
ha proprietà disinfettanti, ipotensive, diuretiche e depurative


risotto light di aglio orsino

risotto light di aglio orsino

lunedì 30 dicembre 2013

Cenone di capodanno e tanti auguri per un 2014 scintillante

capodanno 2014


Eccoci al nostro appuntamento annuale per gli auguri, un'altro piacevolissimo anno passato con voi col piacere di accompagnarvi con le mie ricette, 
anche se è stato un'anno disastroso per tanti versi per molti,  continuiamo il nostro cammino senza perdere lo spirito ed i sogni, che sono davvero importanti, sono quelli che ci daranno la forza e che ci aiuteranno a rimanere noi stessi.

Con le mie proposte sono solita considerare sempre anche a contenere le spese, i nostri budget diventano ogni giorno di più limitati, 
ma ricordate che l'amore e la fantasia sono gli ingredienti più importanti, i brutti pensieri lasciateli fuori dall'uscio di casa.

Ora vi abbraccio tutti con infinito affetto e iniziate il 2014 al meglio !!! 
grazie a tutti ed un bacione! 
Luisella


bliny di saraceno con salmone e uova di lompo
BLINY DI GRANO SARACENO CON SALMONE E UOVA DI LOMPO
<
antipasto di salmone e uova di lompo
ANTIPASTO DI SALMONE E UOVA DI LOMPO
<
tortillas de patatas
TORTILLA DE PATATAS 
lenticchie e cotechini in crosta
LENTICCHIE E COTECHINI IN CROSTA 
<
torta di noci e mascarpone
TORTA NOCI E MASCARPONE 
<
tartufini al caffè
TARTUFINI DI RICOTTA AL CAFFE'

e tra i brindisi uno dedicato tutto a voi!!! <3



domenica 23 giugno 2013

Parliamo di fiori in cucina

Parliamo di fiori in cucina

mancava davvero un post dedicato a loro, i fiori, si perchè sono una riserva naturale di nutrienti, belli in un vaso od in giardino, scopriremo che hanno tantissime altre proprietà... seguitemi perchè inserirò cammin facendo ...


aglio orsino
aglio orsino 

AGLIO ORSINO O AGLIETTO SERVATICO 


appartiene alla famiglia delle Liliaceae è una piantina officinale commestibile, dalle molteplici proprietà. 
Il suo nome pare derivare proprio dal fatto che gli orsi, dopo il lungo letargo invernale, se ne cibano in grandi quantità per riprendere l'energia.
Lo troviamo  nei boschi o nei prati lungo i corsi d'acqua
ha un sapore estremamente prelibato simile a quello dell'erba cipollina ma più pungente che si avvicina a quello dell'aglio dal quale eredita  le proprietá terapeutiche;
sono riconosciute a livello medico infatti la capacitá di abbassare il tasso del colesterolo, di purificare il sangue, di agire da antibiotico ed anti micotico disintossicando l´organismo da parassiti (funghi e batteri nocivi) ma anche dai metalli pesanti 
senza scordare poi la quantità di vitamine e minerali che contiene ; 
ha proprietà disinfettanti, ipotensive, diuretiche e depurative


cappero



CAPPERO


Il cappero è una pianta strisciante che cresce bene nel clima caldo del mediterraneo, le sue foglie sono lanceolate e carnose, i suoi fiori sono d'incredibile bellezza
ed il frutto è una capsula ovoidale chiamata comunemente cucuncio ottimo sott'aceto come aperitivo
ha proprietà antispasmodiche, diuretiche e toniche

utilizzati freschi,cioè, non conservati sott'aceto, contengono un flavone restauratore delle pareti dei vasi capillari che li rende davvero preziosi


nasturzio

nasturzio



NASTURZIO


è una pianta originaria del Perù introdotta in Europa a partire dal XVII secolo
con dei bei fiori decorativi di colore giallo o arancio utilizzata dai nativi per curare ogni genere di ferite, la medicina naturale ne utilizza tutt'oggi le foglie fresche per curare infezioni batteriche alla vescica e alle vie respiratorie
le sue foglie fresche sono inoltre un'ottimo ricostituente naturale
che grazie all'alto quantitativo di clorofilla stimola la produzione di eritrociti e depura il sangue
grazie agli oli di senape in esso contenuti svolge inoltre un'efficace azione battericida e antimicotica, rinforza il sistema immunitario, favorisce il rinnovo sanguigno e la sua ossigenazione, stimola l'appetito e la digestione
Il sapore del nasturzio è agro, aspro, sul piccantino sia fiori che foglie sono molto ricche di vitamina C: (100 g ne contengono 500 mg e coprono il fabbisogno giornaliero di tale vitamina di un adulto, che è di 75 mg)
ma è ricca anche di vitamine ( A, B, ed E).

foglie e fiori possono essere aggiunti alle insalate ed i semi, non ancora maturi, si usano in salamoia o sotto sale come i capperi


sambuco

sambuco in fiore



SAMBUCO


i suoi fiori dal profumo inebriante contengono principalmente olio essenziale, flavonoidi, acido clorogenico, acidi organici, mucillagini e tannini 
ottimi cotti pastellati (provateci per la ricetta clik qui)... 
lo sapete che è ottimo per controllare la diaforesi??( le sudorazioni eccessive) inoltre era usato in medicina per i gottosi... direi che se siete a passeggio e lo trovate fiorito, provate a raccoglierne un po' =))
inoltre ha proprietà diuretiche e depurative (per questo lo usavano per la gotta) ed è ricco di nitrato di potassio,e vitamina C nei suoi frutti che hanno invece effetto lassativo,
ottimi da utilizzare come marmellata

una curiosità sui fiori: tempi addietro venivano utilizzati per la conservazione delle mele
ed in medicina viene utilizzata anche la corteccia

provate per combattere la diaforesi  fatto bollire per 10 minuti con mezzo limone intero e poco zucchero... abituatevi a prepararne un paio di litri da bere durante la giornata =))
oppure provate lo sciroppo che trovate in questo post

possiede inoltre molte altre proprietà disintossicanti, esempio sapevate che agisce su fegato e reni ed è oltremodo consigliata nei casi di influenza e raffreddori e febbri???
inoltre agisce favorevolmente sul midollo spinale e sull'apparato circolatorio ... abusatene tranquillamente !!!


Tarassaco, Dente di leone o cicoria dei prati
Tarassaco, Dente di leone o cicoria dei prati

TARASSACO

Comunemente anche chiamato dente di leone o cicoria dei prati
Sono da secoli note le sue proprietà depurative dovute ad alcune sostanze come l’inulina ed i flavonoidi. 

Ha effetti antinfiammatori ed è un ottimo alleato del fegato grazie alla proprietà della cinarina.

Contribuisce inoltre a tenere sotto controllo il livello di colesterolo e vanta anche doti digestive oltre ad essere molto utile a rafforzare il sistema immunitario.

tarassaco comunemente anche chiamato dente di leone o cicoria dei prati
Sono da secoli note le sue proprietà depurative dovute ad alcune sostanze come l’inulina ed i flavonoidi. 

Ha effetti antinfiammatori ed è un ottimo alleato del fegato grazie alla proprietà della cinarina.
Contribuisce inoltre a tenere sotto controllo il livello di colesterolo e vanta anche doti digestive oltre ad essere molto utile a rafforzare il sistema immunitario.



viola mammola

viola mammola



VIOLA MAMMOLA (viola odorosa)



i suoi fiori hanno buone proprietà espettoranti e calmanti della tosse oltre ad essere anche un blando purgante ed un'aiuto a favorire la sudorazione per espellere acidi urici
ottimo aiuto per i bronchi sono utili nelle intossicazioni alimentari, nelle indigestioni per intenderci e sono usate anche per la cura e la prevenzione di occhi e bocca
in cucina si usano tantissimo i suoi fiori, ottimi come accompagnamento e decorazione di molti piatti, ma anche come distillati e sciroppi dolci, non a caso nell'industria dolciaria vengono usate ad aromatizzare la liquirizia in deliziosi bonbons, ma non solo 

venerdì 10 maggio 2013

Olio aromatizzato

oltre ad aver parlato di burro e sale aromatizzati, non potevamo tralasciare l'olio..... altro grandissimo alleato in cucina... impariamo a gestirli bene....


olio aromatizzato


tra i grassi vegetali naturali sicuramente l'olio è il più conosciuto ed usato
i grassi vegetali contengono una forte proporzione di lecitina, sostanza ricca di fosforo, indispensabile per il nutrimento delle cellule nervose
Contengono anche il fitosterolo

l'olio extravergine d'oliva (EVO) sopratutto se di prima torchiatura, contiene oltre al carotene ( o provitamina A) la vitamina E essenziale difesa contro i radicali liberi:


E' un olio che non diventa rancido e che esercita, oltre al suo potere nutritivo, un'azione regolatrice sui processi digestivi

ottimo consumato a crudo per sfruttarlo a pieno
La cosa essenziale in cottura sono temperatura ed il tempo di esposizione al calore che aumentano la concentrazione di acidi grassi polinsaturi se non controlliamo il punto di fumo dell'olio.
Infatti i famosi grassi omega 3 di cui tanto si parla per la loro utilità nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, se sottoposti ad alte temperature diventano instabili producendo residui nocivi per il nostro corpo.
Il punto di fumo corrisponde alla temperatura massima raggiungibile da un olio prima che questo inizi a bruciare e a decomporsi creando le sopraccitate sostanze tossiche.

Punto di fumo di alcuni oli e grassi *
Olio di girasole meno di 130 °C
Olio di soia               130 °C
Olio di mais                160 °C
Olio di arachide        180 °C
Olio extravergine di oliva 210 °C
Olio di cocco                177 °C
Olio di palma raffinato** 240 °C


Quando vogliamo aromatizzare un olio, dobbiamo immergere l'ingrediente scelto e lasciarlo da un minimo di un giorno od un massimo di 3/4 in alcuni casi è possibile lasciarlo, dopo basta filtrare l'olio e riporlo al buio.
Un esempio di olio aromatico è quello con l'aglio: dove dopo averlo tagliato e pezzetti lo lasceremo per un massimo di 3 giorni. 
Quello al peperoncino: se utilizziamo quello secco lo possiamo lasciare nell'olio mentre se utilizziamo quello fresco in stagione lo lasceremo da 2 a 4 giorni a seconda del grado di piccantezza che desiderare conferire all'olio.
Usando l'olio di soia possiamo aromatizzarlo per impiegarlo in pasticceria è quindi possiamo usare le bacche di vaniglia la scorza di limone o di arancia è in questi casi è possibile lasciare l'ingrediente all'interno dell'olio, visto il basso contenuto di acqua che ha, essendo quest'ultima la causa dell'irrancidimento .......... 
e per quest'ultimo si suggerisce di sostituirne un terzo alla quantità di burro richiesta nelle preparazioni dolci, ottimo  fatto in olio di riso, io ho preferito quello di soia perchè meno secco... provate