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giovedì 10 marzo 2016

Straccetti di pollo e pisellini

L'arrivo della bella stagione ci dona delle vere perle di bontà: i piselli.
Sono davvero ricchissimi e utili per la nostra salute e molto più digeribili degli altri legumi;
sono la fonte più ricca in assoluto di vitamina K, e contengono anche il 22% di potassio ed il 15% del magnesio; minerali importanti per il sistema cardiaco, nervoso e per i nostri muscoli.

Metterli in tavola per me vuol dire mettere in tavola la primavera.
Oggi li ho preparati con il pollo ed ho aggiunto anche delle violette nella presentazione;
vi ricordate che vi ho parlato dei fiori in cucina?

Vi consiglio di raccoglierne un bel mazzo e di farle essicare, sono ottime abbinate per esempio ai piatti di carne e sono utilissime, tra le altre cose, per favorire la sudorazione ed espellere gli acidi urici ed altro che trovate in questo post nel blog.

Ora vi racconto la ricetta molto light e adatta alle diete:

Straccetti di pollo e pisellini ricetta light

martedì 26 gennaio 2016

Blanquette di pollo alle arachidi

Come promesso ecco l'altra ricetta con le arachidi protagoniste, questa volta salata.

Ho rivisitato una preparazione molto antica dalle origini francesi: la blanquette;
nata come un piatto di antipasto a base di vitello nel  XVIII secolo che, pare, venisse realizzato con i pezzi meno nobili dell'arrosto.
Il nome di questo tipo di cottura, come avviene per il biancomangiare più italiano, deriva dalla bianchezza del risultato finale e dalla cottura senza rosolature di base,
ma non certo per la sua leggerezza.

Questo piatto infatti prevede originariamente una salsa a base di burro che ho eliminato del tutto sostituendolo ad una morbida crema di arachidi che lega perfettamente ed arricchisce il piatto con il suo sapore delicato e che lo rende decisamente più leggero.

Le arachidi poi sono legumi ricchi di proprietà, ve le ho elencato nella ricetta dei muffins , che eguagliano e superano quelle della soia e quindi arricchiscono la portata.

Prepariamolo insieme:

Blanquette di pollo alle arachidi ricetta secondi piatti

martedì 29 settembre 2015

Risotto ai gamberetti e olio Zucchi

Oggi voglio raccontarvi una bella esperienza ricca di sapori e profumi.
Accompagnata per mano da Giovanni Zucchi e la bravissima Anna Cane,
nella cornice di uno splendido tramonto settembrino dalla Terrazza Cibvs con lo scenario offerto da Expo 2015,  ho creato il mio blend di olio evo ed ho gustato il mio primo risotto mantecato con l'olio

Risotto ai gamberetti e cannellini mantecato con olio Zucchi al limone

Risotto ai gamberetti e olio Zucchi


Olio Zucchi, nasce come produttore di oli di semi dal 1810 e con impegno ed ambizione si fortifica attraverso un percorso di evoluzione per perfezionare al meglio i propri prodotti.

Negli ultimi 20 anni Oleificio Zucchi investe nella ricerca e nello sviluppo utilizzando materie prime d'eccellenza e specializzandosi nella creazione di nuovi blend rivolti ad un pubblico esigente, in un ottica di responsabilità sociale rivolta al consumatore ed all'ambiente.

Ed eccomi a raccontarvi la mia blending experience.

Anzitutto vi spiego che, come per i vini, il caffè ed anche per le fibre dei tessuti (visto il mio passato) è sempre migliore un prodotto che non abbia un solo ceppo di origine.


Mescolando varie materie prime si possono infatti creare dei prodotti finali diversi tra loro e molto più adatti ai vari utilizzi e abbinamenti, 
possiamo ammazzare un piatto usando un'olio dal sapore inadeguato

In questo video, Giovanni Zucchi, blendmaster e amministratore delegato dell’Oleificio, spiega il processo creativo alla base della creazione di un olio.


blending experience con Giovanni Zucchi a Expo 2015
blending experience con Giovanni Zucchi a Expo 2015

Grazie a Oleificio Zucchi ho imparato a sentire la differenza e a carpire l'essenza ed il retrogusto di 4 campioni di olio diversi tra loro.

Ho scoperto che l'olio va scaldato a 28° per carpirne appieno il profumo e poi degustato in un modo particolare come solo gli addetti al settore sanno spiegare, sfatando così la leggenda della fetta di pane.

Ho creato così il mio blend, adatto ad essere usato a crudo su verdure e pesce, mescolando a mia insaputa (il finale era a sorpresa): 40% di olio pugliese dal sapore mandorlato, 40% di olio andaluso molto agrumato ed un 20% di olio greco più pungente e deciso.

Vi dirò che mi sono stupita davvero quando ho degustato la miscela, ho preso in pieno al primo tentativo il sapore che ricercavo!


blend fruttato firmato Olio Zucchi e Ricettosando
il mio blend fruttato firmato Olio Zucchi 



Ora vi racconto un'altra sorpresa della serata,

Voi che mi seguite sapete come sono pignola quando si parla di risotti vero??

Mai avrei pensato di mantecare un risotto con l'olio, ebbene… oggi vi riporto la ricetta chiaramente mia, preparata con l'olio aromatizzato al limone dell'Oleificio Zucchi e vi consiglio davvero di non perdervelo e provate anche le altre varianti perché sono davvero ottime!

il mio blend fruttato firmato Olio Zucchi
i favolosi prodotti di Olio Zucchi

La ricetta del risotto ai gamberetti con cannellini e olio Zucchi al limone


Ingredienti

  • 350 gr di riso vialone nano / arborio
  • 400 gr di gamberetti
  • 300 gr di cannellini precotti ed il  brodo di cottura
  • 1 cipolla
  • salvia per i cannellini
  • prezzemolo
  • buccia di limone per guarnire
  • pepe nero in grani
  • olio evo Zucchi
  • olio evo Zucchi aromatizzato al limone per mantecare
  • sale

Prepariamo il risotto

Mettiamo a bagno i fagioli la sera prima in acqua fredda, il mattino dopo li sciacquiamo e li facciamo bollire per un'oretta in acqua abbondante con qualche foglia di salvia avendo cura di schiumare finchè non si sono purgati.

In una casseruola affettiamo la cipolla sottile con 3 cucchiai d'olio evo  e lasciamo imbiondire, aggiungiamo i cannellini con foglie di salvia ed una decina di grani di pepe nero, aggiustiamo di sale e lasciamo stufare per 15/20 minuti aggiungendo un po' di acqua di cottura dei fagioli:
devono diventare belli morbidi.

In un tegame per risotti scottiamo i gamberetti in un paio di cucchiai d'olio, li togliamo e li teniamo in parte;
nello stesso tegame fiammeggiamo il riso che avremo risciacquato, quando sarà diventato trasparente aggiungiamo i fagioli.

Copriamo con il brodo dei fagioli e lasciamo cuocere 5 minuti scoperto e a fiamma vivace.

Aggiungiamo i gamberetti e portiamo a cottura aggiungendo altro brodo a ricoprire.

Spegniamo il fuoco e mantechiamo con l'olio aromatizzato al limone, copriamo e lasciamo riposare per 5 minuti.

Serviamo guarnendo con buccia di limone e prezzemolo tritato


Risotto ai gamberetti  con olio Zucchi al limone gli step
Risotto ai gamberetti e cannellini mantecato con olio Zucchi al limone
Un doveroso ringraziamento a Giovanni Zucchi e a tutto lo staff per la passione per il loro lavoro che riescono a trasmettere

OLEIFICIO ZUCCHI IN EXPO

venerdì 30 gennaio 2015

Crema di fave e finocchietto

Abbiamo parlato delle molteplici virtù delle fave e dei legumi in questo articolo;

le fave decorticate che ben si prestano per un contorno ricco in purea come abbiamo visto in questa ricetta.

Si trasformano poi in una golosa zuppa invernale e la vediamo qui:
avevo usato i finocchi, la parte delle foglie l'ho trovata davvero perfetta da utilizzare in questo piatto, ottimo poi il finocchietto se lo avete fresco.

Crema di fave e finocchietto ricetta di zuppa vegetale di legumi

lunedì 12 gennaio 2015

Zuppa di lenticchie e amaranto

Oggi vi parlo di amaranto, era, insieme a mais e quinoa, l'alimento fondamentale per gli Aztechi e gli Incas il suo utilizzo risale a tempi antichissimi :

ricchissimo di nutrienti completamente privo di glutine chiaramente perfetto per chi ha intolleranze al glutine;

molto ricco di fibre e particolarmente digeribile ha un'apporto importante di proteine di alta qualità;


ha un contenuto elevatissimo di lisina che garantisce un perfetto rapporto di ferro, calcio, fosforo e magnesio e vitamine dei gruppi B e C, acido aspartico, arginina, serina, alanina e acido glutammico.

In Italia è più conosciuto come pianta  ornamentale ed il suo nome è usato per definire un tonalità di rosso intenso
se ne utilizzano i piccoli semi previo lavaggio in acqua corrente ed il suo sapore da cotto ricorda molto quello del mais, 
ha un effetto legante grazie alla gelatina che sviluppa in cottura, 

vediamolo ora in questa deliziosa zuppa legato a lenticchie, curcuma e zenzero per un patto davvero salutare

Zuppa di lenticchie e amaranto ricetta con zenzero e curcuma

lunedì 29 dicembre 2014

Lenticchie e curcuma

Oggi  parliamo di curcuma o 'zafferano delle indie' 
considerata la regina delle spezie, appartenente alla famiglia Zingiberaceae che conta almeno 80 specie;
base essenziale nella preparazione del curry è ottima usata da sola, molto simile allo zafferano per colore ha invece un sapore più vicino allo zenzero,
questa polvere giallo oro dal profumo spiccato è una riserva importante di potentissimi antiossidanti, antinfiammatori, antidolorifici e ottimo stimolante per il fegato.

Ho pensato di usarla con le lenticchie che da sole sono un apporto notevole  di fibre, e sono un valido aiuto nell’eliminazione delle tossine, abbassano il colesterolo e riequilibrano il contenuto di zucchero nel sangue.

Otteniamo in questo modo un piatto davvero tutto salutare, vediamo insieme la ricetta:

Lenticchie e curcuma ricetta vegetariana

lunedì 1 dicembre 2014

Purea di fave

Parliamo di fave: 
sono un'ottima fonte di sali minerali , contengono una buona quantità di ferro essenziale per il trasporto dell'ossigeno nel sangue e ad altri sali minerali, come il fosforo ed il rame;
contengono inoltre vitamina B1 importante per il sistema nervoso ed il metabolismo
e non dobbiamo dimenticare la vitamina A,  non solo protegge e mantiene sana la pelle, ma è utile per le ossa ed anche per il benessere degli occhi e della vista
il loro contenuto di fibre aiuta a stabilizzare i livelli di colesterolo nel sangue, efficaci per abbassare il cattivo LDL.

Utili anche per riequilibrare i livelli di zuccheri nel sangue; 
le fave sono altresì ricche di manganese, un minerale importante che supporta la funzionalità del sistema nervoso, endocrino e immunitario,importante anche per prevenire artrite e osteoporosi;
le fave sono poi una buona fonte di proteine vegetali , molto dietetiche, 100 grammi di fave forniscono 341 calorie.

Originaria della parte meridionale della Puglia e del Salento in particolare, questo piatto che viene servito solitamente con le cicorie selvatiche ( o meglio con i sivoni) diffuso poi in buona parte dell'Italia anche se ancora poco conosciuto al nord
molto semplice e salutare e ottimo contorno, vediamolo insieme:


ricetta Purea di fave

mercoledì 29 ottobre 2014

Cavatelli con le cicerchie

Abbiamo visto i cavatelli con Graziella, ed ora li usiamo in un piatto molto tipico del sud della nostra penisola impegnati con un legume altrettanto molto tipico sempre del sud : le cicerchie.

Parte di una tradizione culinaria ormai in costante declino, la cicerchia (Lathyrus sativus)
in questi ultimi anni viene rivalutata, tantè che è stata riconosciuta come prodotto agroalimentare del territorio italiano ed è stato affidato alle regioni di Marche, Puglia, Molise, Lazio ed Umbria , molto famosa la cicerchia di Serra dei Conti.

Le cicerchie, come tutti i legumi, sono un alimento ricchissimo di proteine
contengono vitamine del gruppo B, vitamina PP, calcio e fosforo ed una buona quantità di fibre
povere di grassi sono però altamente energetiche, stimolano la memoria e migliorano il tono muscolare
tuttavia se ne consiglia un consumo limitato,
le cicerchie, infatti, contengono una tossina, la latirina, che, se assunta in elevate quantità può essere dannosa.

Pare in ogni caso che una buona parte di questa tossina venga eliminata con un prolungato ammollo in acqua (almeno 12 ore).
Vediamole protagoniste in questa gustosissima ricetta


Cavatelli con le cicerchie ricetta primi di pasta fatta in casa e legumi

venerdì 26 settembre 2014

Ribollita toscana

Anche  chiamata zuppa di pane è un piatto dell'antica tradizione toscana dove gli ingredienti principali sono il tipico pane sciocco  raffermo e verdure.

A tutti gli effetti un tipico piatto "povero" di origine contadina, il suo nome deriva dal suo riuso, un tempo veniva  cucinato in gran  quantità per poi essere "ribollito" in padella nei giorni successivi;
la vera zuppa  infatti migliora ogni volta che viene riscaldata da non confondere con la minestra di pane che è una minestra molto più semplice.

Gli ingredienti fondamentali sono il cavolo nero e i fagioli (borlotti, toscanelli o cannellini) 
la ribollita è un piatto invernale dove diventa protagonista indiscusso il cavolo nero che, come la verza, diventa buonissimo in inverno dopo aver preso le gelate notturne.

Nota
in alcune zone si usano prosciutto o cotenna nel soffritto iniziale , ma non è essenziale
vediamolo insieme in quest'ottima ricetta.


Ribollita toscana Ribollita toscana ricetta zuppe tradizionali di origine contadina, il suo nome deriva dal suo riuso

venerdì 3 maggio 2013

Parliamo di soia e dei suoi ristrutturati

avevo promesso un approfondimento ai miei amici vegani sulla soia ed i suoi ristrutturati, tengo a dire che riporto pari pari quello che ho acquisito da un libro dell'Istituto Superiore di Gastronomia del 1991 che tratta di colesterolo e la foto dei bocconcini l'ho presa invece qui
e partiamo dal concetto che i ristrutturati possono essere sostituiti alle più comuni ricette, vi racconto



 soia 
La soia è una pianta erbacea leguminosa che produce dei fagioli (bianchi, verdi, rossi, dorati) piuttosto amari
dopo la loro spremitura si ottengono farine, oli ed altri estratti estremamente magri pur essendo molto ricchi di proteine
l'olio di soia che viene ricavato negli ultimi anni è quasi del tutto insapore, infatti lo uso moltissimo sia per i fritti che per i dolci visto che oltretutto non intacca il sapore dei cibi col quale viene usato, la farina è ottima sia per i dolci che per la panificazione, 
grassi contenuti sono assolutamente privi di colesterolo, i ristrutturati possiedono in abbondanza i grassi polinsaturi essenziali per il nostro organismo
sono presenti zuccheri e amido sotto forma di fibra, utilissima per l'intestino
poverissima di sodio è invece molto ricca di potassio, altro elemento fondamentale per la salute e utilissimo per contrastare l'ipertensione
non scordiamo il ferro, nella soia ed i suoi derivati è davvero altissimo, come in tutti i legumi
inoltre calcio, fosforo zolfo vitamine E e B6 oltre agli oligoelementi essenziali
la soia si piazza a pieno titolo tra gli alimenti più sani e più completi che la natura ci offre
è da sottolineare infatti che la ricerca degli ultimi anni conferma la sua capacità di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue

Parliamo di soia e dei suoi  ristrutturati

esistono poi (reperibili nelle erboristerie o nei negozi specifici) i ristrutturati di soia, li troviamo sotto forma di bocconcini o di bistecche 
contengono il 50% di proteine (più del doppio di quelle della carne e del formaggio) ma ciò che più interessa è la composizione di tali proteine: in essi sono presenti tutti gli 8 aminoacidi essenziali in abbondanti quantità
sono nobili quanto le proteine della carne e molto simili a quelle di latte e formaggio
come prepararli
essendo dei ristrutturati dobbiamo innanzitutto reidratarli, procediamo in questo modo: mettiamo in un pentolino 2 cucchiaini d'olio d'oliva, un pizzico di sale ed un battuto di 2 spicchi d'aglio, mezza cipolla e rosmarino
scaldiamo il tutto a fuoco dolcissimo per 3 minuti senza arrivare a bollore dell'olio, quindi inseriamo i ristrutturati mescolando continuamente per un minuto fino a che tutto l'olio viene assorbito
aggiungiamo ora acqua tiepida fino a ricoprire la soia e lasciamo bollire per 20 minuti (aggiungiamo acqua se vediamo che asciuga troppo durante questo tempo)
lasciamo riposare il tutto ed ora possiamo cucinarla nella ricetta che preferiamo semplicemente sostituendola alla carne



sabato 9 marzo 2013

Moscardini stufati con faglioli

Sono ottimi tra i cefalopodi i moscardini, 
li distinguiamo di polipetti per la loro sacca più piccola e per il colore più scuro oltre che dai tentacoli che presentano una sola fila di ventose sui tentacoli.

Li ho pensati in questo modo, volete provare?


Moscardini stufati con faglioli ricetta di pesce e legumi

venerdì 1 febbraio 2013

Stufato di cavolini di Bruxelles e ceci

Eccovi un piatto vegetariano molto ricco di vitamine, sali minerali e proteine vegetali, considerando che parlando di verza parliamo di un vero concentrato energetico: contiene infatti vitamine: A, B1, B2, B6, C, D, E, K, PP, ma anche bromo, calcio, cobalto, ferro, fosforo, iodio, rame, manganese, magnesio, potassio, zinco, zolfo, clorofilla che favorisce la produzione dell'emoglobina ed e' utile per curare l'anemia, diversi aminoacidi, mucillagini e saponine, l'acido folico indispensabile per la gravidanza.
l'alta presenza di zolfo è predominante nel suo odore in cottura, ma proprio per le sue proprietà benefiche pongono  quest'ortaggio tra quelli più completi e ricchi di nutrienti,
e che dire dei ceci!

Sono una buona fonte di acidi grassi essenziali, contengono un buona percentuale di carboidrati, e sono nutrienti e digeribili. Un etto di ceci cotti apporta solo 120 calorie, ma fornisce molte vitamine, proteine e minerali, soprattutto ferro e calcio (117 mg per 100 g.)
I ceci contengono un 45% ca di carboidrati, un 21% ca di proteine ed un 6% ca di grassi soprattutto polinsaturi, vitamina A, amido, Ferro, Calcio e vitamine del gruppo B.

Ovviamente contengono molta fibra, l'uso regolare dei ceci, come gli altri legumi, aiuta a mantenere il livello di colesterolo cattivo entro i limiti “sani”
vediamoli in questo piatto davvero gustoso


Stufato di cavolini di Bruxelles e ceci ricetta vegetariana

sabato 27 ottobre 2012

Crema di ceci

Crema di ceci

I ceci sono una buona fonte di acidi grassi essenziali, contengono un buona percentuale di carboidrati, e sono nutrienti e digeribili. Un etto di ceci cotti apporta solo 120 calorie, ma fornisce molte vitamine, proteine e minerali, soprattutto ferro e calcio (117 mg per 100 g.)
I ceci contengono un 45% ca di carboidrati, un 21% ca di proteine ed un 6% ca di grassi soprattutto polinsaturi, vitamina A, amido, Ferro, Calcio e vitamine del gruppo B. 

Ovviamente contengono molta fibra, l'uso regolare dei ceci, come gli altri legumi, aiuta a mantenere il livello di colesterolo cattivo entro i limiti “sani”

perchè non provarli in questa deliziosa crema, ottima anche come accompagnamento ad altri piatti???


crema di ceci ricetta per una zuppa golosa ottimo confortfood

crema di ceci

venerdì 31 agosto 2012

Farro risottato con verdure

Il farro propriamente detto o farro “dicocco” che è la qualità più coltivata in Italia soprattutto nelle zone dell’Appennino centro meridionale
La coltivazione di questa graminacea è iniziata circa diecimila anni fa, nella zona della Mezza Luna Fertile fra Iran, Iraq, Siria e Palestina; in Italia è arrivato per mezzo dei Greci che avevano colonizzato la parte meridionale della penisola, intorno al V secolo a.C.
Molto utilizzato dagli antichi Romani  nei cerimoniali e come offerta religiosa lo troviamo oggi nelle nostre tavole sempre più frequentemente viste le sue proprietà sazianti e quindi adattissimo nelle diete considerando le notevoli quantità di vitamine del gruppo B e anche proteine, che, se unite a quelle dei legumi,possono dare origine ad un mix proteico dal valore biologico paragonabile a quello delle proteine animali 
solitamente usato nelle insalate fredde o nelle zuppe ve lo propongo oggi in questa ricetta ... lo proviamo insieme???


Farro risottato con verdure

Farro risottato con verdure


ingredienti

100 gr di farro
1 melanzana
1 peperone
1 cipolla
1 pomodoro
basilico qualche foglia
burro per mantecare
olio evo
sale e pepe


Farro risottato con verdure

Farro risottato con verdure


procediamo
prepariamo innanzitutto il farro bollito in acqua abbondante, lo coliamo bene e lo teniamo in parte,
prepariamo la melanzana a tocchetti e la lasciamo a purgare il suo liquido con una manciata di sale per almeno un ora, la sciacquiamo bene e la strizziamo
prepariamo la cipolla affettata in una casseruola con un filo d'olio, la lasciamo imbiondire ed aggiungiamo la melanzana ed il peperone tagliato a listelle, cuociamo per circa 15 minuti a fiamma decisa quindi uniamo il pomodoro privato dei semi, abbassiamo la fiamma e stufiamo coperto per altri 10 minuti circa, deve asciugare bene i liquidi
regoliamo di sale e pepe e solo a questo punto aggiungiamo il farro, lasciamo insaporire mescolando bene
mantechiamo con una noce di burro a fiamma spenta, aggiungiamo il basilico spezzettato e lasciamo riposare qualche minuto prima di servire 


sabato 14 luglio 2012

Pasta e ceci

Pasta e ceci

I legumi (che trovate descritti meglio qui)I ceci sono una buona fonte di acidi grassi essenziali, contengono un buona percentuale di carboidrati, e sono nutrienti e digeribili. Un etto di ceci cotti apporta solo 120 calorie, ma fornisce molte vitamine, proteine e minerali, soprattutto ferro e calcio (117 mg per 100 g.)

I ceci contengono un 45% ca di carboidrati, un 21% ca di proteine ed un 6% ca di grassi soprattutto polinsaturi, vitamina A, amido, Ferro, Calcio e vitamine del gruppo B. Ovviamente contengono molta fibra, l'uso regolare dei ceci, come gli altri legumi, aiuta a mantenere il livello di colesterolo cattivo entro i limiti “sani”.

La pasta fatta in casa con i ceci una vera colonna della nostra cucina, da sempre pasta e legumi ne sono stati  fondamento, pare che l'origine sia degli antichi romani che l'hanno poi lasciata nel loro passaggio, tant'è che ogni regione ha la sua versione
io vi lascio quella che piace fare a me ^^


Pasta e ceci ricetta per una zuppa sana con pasta fatta in casa

Pasta e ceci

domenica 1 gennaio 2012

Legumi o leguminose

Legumi o leguminose

I legumi sono alimenti plastici (costruttivi) ricchi di energia

Freschi, ma soprattutto secchi, i legumi sono ottime fonti di proteine: quelli secchi ne contengono infatti una quantità all'incirca pari, o anche superiore a quella della carne (anche se la qualità è inferiore) e doppia rispetto a quella dei cereali. 
Sebbene di origine vegetale, queste proteine apportano alcuni aminoacidi essenziali (come lisina, treonina, valina e triptofano) in discreta quantità, superiore a quella presente nelle proteine dei frumento, del mais e del riso. 
Queste ultime, d'altra parte, contengono buone dosi di aminoacidi solforati, che sono invece scarsi nei legumi. 
Da tutto ciò deriva l'importante considerazione di ordine pratico che l'associazione di cereali o loro derivati (pane, pasta, riso, ecc.) con i semi di leguminose è molto razionale, in quanto i due patrimoni proteici, entrambi incompleti, si integrano e si riequilibrano vicendevolmente, fino a mettere a disposizione dell'organismo, per le sue necessità di costruzione e di riparazione di tessuti e di molecole, una miscela proteica il cui valore biologico è paragonabile a quello delle proteine animali. E' quanto avviene in tanti piatti tradizionali della cucina mediterranea, quali pasta con fagioli e pasta con ceci, nonché nel riso con piselli, ecc..

Allo stato secco i legumi hanno un elevato contenuto - intorno al 50% in peso - di glucidi (carboidrati), rappresentati prevalentemente da amido, oltre che da pentosani, destrine, galattani ecc.. Il valore calorico quindi è elevato, e fa di questi alimenti una ottima fonte di energia.


legumi ricchi di  proteine nobili e base per ottimi piatti

Legumi o leguminose


giovedì 22 dicembre 2011

Lenticchie e cotechini in crosta

Lenticchie e cotechini in crosta

volevo modificare un po' la solita veste classica delle classiche lenticchie 
mi son ritrovata con della pasta sfoglia e lenticchie e cotechini del giorno prima, la tentazione è stata forte, sono molto soddisfatta del risultato e ve lo propongo


Lenticchie e cotechini in crosta ricetta di riciclo ed ottimo fingerfood

giovedì 10 novembre 2011

Zuppa di ceci e carciofi


Ingredienti:

3 carciofi,
300 gr di ceci,
2 carote,
1 costa di sedano,
1 spicchio di aglio,
rosmarino,
½ scalogno,
½ bicchiere di vino bianco,
olio,
prezzemolo,
sale e pepe.


Procedimento:

Mettete a bagno i ceci per almeno 12 ore (la sera prima). Fate una precottura di circa 1 ora in acqua non salata, scolateli e lasciateli raffreddare conservando il brodo.

Pulite bene i carciofi, eliminando le foglie rovinate e più dure e anche la peluria interna, pulite esternamente anche il gambo, con il pelaverdura, cotto è un buon addensante.

Tagliare i carciofi a fettine fine.

In un tegame con olio, soffriggere aglio, scalogno, carote e sedano ora aggiungere i carciofi, cuocere per 5 minuti e sfumare con il vino.

Aggiungete i ceci con l'acqua della loro cottura, portate a bollore e continuate la cottura per circa 30 minuti.
Aggiungete un rametto di rosmarino (se usate legumi che avete preparato precedentemente userete del brodo vegetale).

Passate ora al setaccio una parte di ceci ed i gambi dei carciofi, per far addensare la zuppa.

Dopo di che aggiustate di sale e pepe a piacere e spolverate con il prezzemolo tritato, due minuti per insaporire e servite ben calda con una aggiunta di parmigiano.
;)

translated by Cecilia Conti

Chickpea and artichoke soup

3 artichokes

300 gr dried chickpeas

2 carrots

1 celery stalk

1 garlic clove

1 rosemary sprig

½ shallot

½ liter vegetable stock

½ glass white wine

extra virgin olive oil

chopped parsely

salt and pepper

Soak the dried chickpeas in cold water for one night. Cook them for 1 hour in fresh water (without any salt).

Prepare the artichokes by cutting off the hard leaves and skinning the stalk, leaving only whiter inner part. Cut off also the top of the leaves. Now slice the artichokes thinly.

Heat some olive oil in a large saucepan, and brown the peeled garlic clove and the chopped celery stalk, carrots and shallot. Add the artichokes, add the wine and let it evaporate. Now add the chickpeas with their broth, add salt to taste, a rosemary sprig, and let simmer for about thirty minutes. Now mash part of the chickpeas and the artichoke stalks, put it back into the saucepan, let simmer for another 5 minutes, sprinkle with chopped parsley and serve. You can add some grated parmesan cheese, if you like.

giovedì 20 ottobre 2011

Paté di ceci e Hummus


autunno tempo di legumi... abbiamo ottimi spunti anche dalle cucine di altri paesi, oggi vi propongo una salsa in 2 versioni, una nostra ed una dal Marocco....


ingredienti
gr 200 di ceci lessati
2 cucchiai di olio ext
1 spicchio d'aglio fresco
sale e pepe q.b.
1 ciuffo di prezzemolo fresco
cipolla bianca

procediamo
Passare i ceci e porli in un tegame a fuoco lento, finché non otterremo una crema ben densa
spegnere il fuoco continuando a mescolare
Lasciare riposare in frigorifero per 2 ore.
Prima di servirla preparare un battuto molto fine con cipolla, prezzemolo e aglio ed aggiungerlo alla crema mescolando il tutto per qualche minuto.
Aggiustare di sale e pepe e servire a temperatura ambiente con un filo d'olio crudo

c'è una preparazione molto simile (Hummus) nella cucina marocchina che differenzia solo per
ingredienti:
200 gr di ceci lessati
succo di mezzo limone
1 spicchio d'agli
40 gr d'olio d'oliva
peperoncino a piacere
tahin (pasta di sesamo) a piacere

e procediamo nello stesso modo unendo tutti gli ingredienti e lasciamo riposare prima di servire

giovedì 18 agosto 2011

Organizziamo la dispensa


dunque.... stavo pensando alla nota da inserire  per quanto riguarda l'organizzazione della dispensa.. iniziamo dalla diapensa tradizionale che deve prevedere innanzitutto le FARINE 0 e 00, poi INTGRALE , DI MAIS come base minima.... poi zucchero, pane grattuggiato sale grosso e fine...
n frigorifero poi in casa mia non devono mancare mai UOVA BURRO PANCETTA O GUANCIALE PROSCIUTTO (la spalla in tranci) ... nel cestino delle verdure PATATE CIPOLLE SEDANO CAROTE AGLIO(indispensabili per soffritti e zuppe) e naturalmente passata di pomodoro ma allargheremo l'argomento




continuando il nostro elenco... per molteplici ragioni il freezer è nostro alleato... quindi terremo scorte di
per le più indaffarate un TRITO PER SOFFRITTO
VERDURA PRONTA TIPO SPINACI BIETE FAGIOLINI
SCORTE DI PATATE A SPICCHI
SALSICCIA A METRO e/o SALAMELLE (utilissima per ripieni o sughetti dell'ultimo minuto vedi ragù bianco)
scorte di TAGLI DI CARNE diversi
GAMBERETTI (utilissimi anche loro molto versatili)
e
io al frigo aggiungerei gli odori freschi (per chi non li ha in vaso ovviamnete) ..... prezzemolo, salvia, menta, rosmarino ....
tenete sempre pronti conservati secchi ORIGANO, PEPERONCINI, SALVIA ROSMARINO, TIMO (se non avete la possibilità di averli fresci) PEPE NERO IN GRANI E BIANCO IN POLVERE, NOCE MOSCATA, CURRY, SESAMO IN SEMI, SENAPE IN PASTA - IN GRANI - IN POLVERE, ZAFFERANO...


i LEGUMI questa fonte indiscussa di proteine vegetali, quindi forniamoci di FAGIOLI, CECI, LENTICCHIE secchi tanto quanto dei
CEREALI, ORZO, FARRO, RISO che sono versatili e molto presenti nelle nostre tavole anche se come componente a volte..




TEMPI DI CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI


Prodotto Frigorifero (4 °C)
Uova
Fresche, con guscio da 3 a 5 settimane (o data in confezione)
Bollite 1 settimana
Uova liquide pastorizzate
contenitore aperto
non aperto


3 giorno
10 giorni


Maionese
commerciale, da refrigerare dopo l'apertura 2 mesi
Prodotti di gastronomia e sotto vuoto
Preparati dal negozio o in casa: insalate con uova, pollo, tonno, insalate di pasta o riso 3 fino a 5 giorni
Wurstel
Confezione aperta
confezione chiusa


1 settimana
2 settimane


Pancetta, salsicce, salumi
Pancetta 7 giorni
Salsicce crude fresche di pollo, tacchino, suino o bovino da 1 fino a 2 giorni
Salami interi, carne affumicata da 2 fino a 3 settimane
Salumi con l'etichetta che suggerisce di conservare in frigorifero
aperto
non aperto


3 settimane
3 mesi


Prosciutti
Prosciutto cotto, messo sotto vuoto dalla ditta, non aperto 2 settimane o data indicata dal produttore
Prosciutto cotto, a fette da 3 fino a 4 giorni
Hamburger, carne macinata e spezzatini
Hamburger e spezzatini da 1 fino a 2 giorni
Carne macinata di pollo, tacchino, bovino, agnello e combinazioni da 1 fino a 2 giorni
Carne fresca di bovino, vitello, agnello e maiale
Bistecche da 3 fino a 5 giorni
Costolette da 3 fino a 5 giorni
Arrosto da 3 fino a 5 giorni
Carni varie—fegato, cuore, reni, interiora da 1 fino a 2 giorni
Costolette di pollo, agnello o maiale già condite o pronte per la cottura 1 giorno
Zuppe o minestre
Di verdura o carne da 3 fino a 4 giorni
Avanzi di carne
Carni cotte, piatti con carne (es., lasagne) da 3 fino a 4 giorni
Sughi di cottura, brodi di carne da 1 fino a 2 giorni
Carne fresca di pollo
Pollo o tacchino intero da 1 fino a 2 giorni
Pollo o tacchino, a pezzi da 1 fino a 2 giorni
Frattaglie da 1 fino a 2 giorni
Pollo cotto
Pollo fritto da 3 fino a 4 giorni
A pezzi, senza particolari condimenti da 3 fino a 4 giorni
A pezzi, ma con sugo da 1 fino a 2 giorni
Pizza
Pizza da 3 fino a 4 giorni
Ripieni
Ripieno—cotto da 3 fino a 4 giorni
Bevande alla frutta
Succhi di frutta 3 settimane chiusi
da 7 fino a 10 giorni aperti
Latticini
Burro da 1 fino a 3 mesi
Formaggi a pasta dura, stagionati (per esempio, Emmenthal, Pecorino) da 3 fino a 4 settimane, aperti
Formaggi molli (come Brie, Taleggio, Stracchino) 1 settimana
Margarina da 4 fino a 5 mesi
Latte 7 giorni (data di scadenza)
Budino Data sulla confezione; 2 giorni dopo che è stato aperto
Yogurt da 7 fino a 14 giorni (o data sulla confezione)
Pasta frolla, sfoglia, etc.
Pasta per dolci o pizze confezionate Data indicata dal produttore
Pesce
Pesce magro (merluzzo, sogliola, ecc.) da 1 fino a 2 giorni
Pesce grasso (salmone, sgombro, ecc.) da 1 fino a 2 giorni
Pesce cotto da 3 fino a 4 giorni
Salmone o altro pesce affumicato 14 giorni oppure data della confezione
Molluschi e crostacei
Gamberetti e seppie da 1 fino a 2 giorni
Vongole, cozze, granchi, aragoste o ostriche vive da 2 fino a 3 giorni
Molluschi o crostacei cotti da 3 fino a 4 giorni
Verdure 
Fagiolini da 3 a 4 giorni
Carote 2 settimane
Sedano 1-2 settimane
Lattuga in foglia 3-7 giorni
Spinaci 1-2 giorni
Pomodori in frigorifero solo se maturi; 2-3 giorni
Patate non mettere in frigorifero
Cipolle non mettere in frigorifero
Peperoni da 3 a 4 giorni
Verdure surgelate (scongelate) dai 3 ai 4 giorni
Funghi da 2 a 3 giorni
Frutta 
Mele refrigerazione non necessaria; 3 settimane
Albicocche, pesche, pesche noci refrigerazione non necessaria; da 3 a 4 giorni
Frutti di bosco, ciliege da 1 a 2 giorni
Uva refrigerazione non necessaria; 1 settimana in frigorifero
Melone e anguria da 3 a 4 giorni
Papaya, mango 1 settimana
Pere, prugne da 3 a 4 giorni
Banane Conservare a temperatura ambiente
Avocado Conservare a temperatura ambiente
Agrumi da 1 a 2 settimane
Frutta in scatola (una volta aperta) 1 settimana
Kiwi da 3 a 4 giorni
Frutta secca 6 mesi


. a proposito di uova... segreto della nonna (la mia)... per controllare il loro stato e vedere a che punto di freschezza sono: immergetele in una bacinella di acqua fredda ... se galleggiano sono di giornata, poi comincia a crearsi aria al loro interno quindi pian piano tendono a scendere... da buttare sicuramente quando rimangono coricate sul fondo....