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domenica 13 dicembre 2015
giovedì 6 agosto 2015
Involtini di zucchina allo stracchino
Ricetta di Involtini di zucchina con prosciutto e stracchino
ancora zucchine, ricche di sali minerali e potassio per un'estate torrida, oggi ve le presento in una ricetta golosa piena di sapore
mi ha ispirata Angela Tusal Canas che ama la cucina e realizza molte delle ricette del blog e che ringrazio di cuore ,
l'ho modificata leggermente, sapete che amo giocare con i sapori, ed ho adattato il formaggio con uno nostrano
provatela con me
l'ho modificata leggermente, sapete che amo giocare con i sapori, ed ho adattato il formaggio con uno nostrano
provatela con me
domenica 21 settembre 2014
lunedì 12 maggio 2014
Messicani ovvero involtini lombardi
Messicani ovvero involtini lombardi
nome davvero curioso per un piatto tipico lombardo di involtini di carne dove di messicano non c'è davvero nullae gli involtini sono presenti non solo in tutt'Italia, ma nel mondo intero con le variazioni dettate dalle tradizioni e dai prodotti locali
per quanto riguarda la ricetta che vi propongo la difficoltà è stato fare loro la foto e non mi domandate il perchè ^_^
ho variato leggermente il ripieno che nella ricetta originale prevede carne di maiale, mi pareva esagerato per i nostri tempi quindi ve la propongo in questo modo, seguitemi
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Messicani ovvero involtini lombardi |
venerdì 26 luglio 2013
Petali di zucchina farciti di pesce
Petali di zucchina farciti di pesce
tempo di zucchine e tanti modi per fare degli ottimi piattini, mi piace inventarmi e questo piatto è un recupero di pesce cotto al sale (ricetta che trovate qui)ma che ottimo anche se partite da una base di tonno in scatola o filetti a vapore, la vediamo insieme?
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Petali di zucchina farciti di pesce |
lunedì 11 marzo 2013
Involtini di verza
abbiamo parlato di verze e delle loro proprietà nella ricetta della verza ripiena che trovate qui, ottima anche se realizzata come involtini, oggi ve la propongo in una versione un po' più leggera, la prepariamo insieme?
ingredienti
una verza
1 porro
2 pugni di riso
150 gr di pecorino grattugiato (sostituiata con un po' di fecola per una versione vegetariana)
aceto
olio evo
sale e pepe
brodo vegetale qb
procediamo
laviamo bene la verza, stacchiamo le foglie più esterne ne togliamo la costola centrale e le scottiamo qualche minuto n acqua bollente salata, quindi le scoliamo e le lasciamo asciugare su di un canovaccio
prepariamo in una casseruola il porro affettato e lo lasciamo stufare con poco olio, aggiungiamo il cuore della verza tagliata grossolanamente e sfumiamo con un po' d'aceto, aggiustiamo di sale e pepe e facciamo cuocere col coperchio per 40 minuti circa,
facciamo bollire il riso a parte
prepariamo ora la farcia mescolando il riso con la verza stufata ed il pecorino ed assembliamo nostri involtini sovrapponendo 2 foglie dove disporremo la farcia, leghiamo con del refe
facciamo insaporire gl'involtini in una casseruola con poco olio quindi li trasferiamo in una teglia, aggiungiamo un po' di brodo vegetale e li inforniamo coperti con della carta alluminio a forno preriscaldato a 180°
facciamo cuocere per mezz'ora e 10 minuti scoperti
ottimo anche se inserite delle mozzarelline all'interno della farcitura
ho servito con un semplice sugo di funghi
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Involtini di verza |
una verza
1 porro
2 pugni di riso
150 gr di pecorino grattugiato (sostituiata con un po' di fecola per una versione vegetariana)
aceto
olio evo
sale e pepe
brodo vegetale qb
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| Involtini di verza preparazione |
procediamo
laviamo bene la verza, stacchiamo le foglie più esterne ne togliamo la costola centrale e le scottiamo qualche minuto n acqua bollente salata, quindi le scoliamo e le lasciamo asciugare su di un canovaccio
prepariamo in una casseruola il porro affettato e lo lasciamo stufare con poco olio, aggiungiamo il cuore della verza tagliata grossolanamente e sfumiamo con un po' d'aceto, aggiustiamo di sale e pepe e facciamo cuocere col coperchio per 40 minuti circa,
facciamo bollire il riso a parte
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| Involtini di verza assemblaggio |
prepariamo ora la farcia mescolando il riso con la verza stufata ed il pecorino ed assembliamo nostri involtini sovrapponendo 2 foglie dove disporremo la farcia, leghiamo con del refe
facciamo insaporire gl'involtini in una casseruola con poco olio quindi li trasferiamo in una teglia, aggiungiamo un po' di brodo vegetale e li inforniamo coperti con della carta alluminio a forno preriscaldato a 180°
facciamo cuocere per mezz'ora e 10 minuti scoperti
ottimo anche se inserite delle mozzarelline all'interno della farcitura
ho servito con un semplice sugo di funghi
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| Involtini di verza |
giovedì 31 maggio 2012
sabato 5 maggio 2012
Involtini semplici di melanzana e pesce azzurro
Involtini semplici di melanzana e pesce azzurro
un piatto davvero all'insegna del dietetico considerando le varie proprietà degli ingredienti e del loro impiego:
la melanzana nutrizionalmente importante per l'apporto di vitamine e sali minerali dove emergono principalmente vitamina C e selenio importante apporto contro l'invecchiamento, uniti alla vitamina
per non parlare del pesce azzurro del quale abbiamo parlato qui... non vi rimane che provare
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Involtini semplici di melanzana e pesce azzurro |
ingredienti
- 2 melanzane violette
- filetti di pesce azzurro a piacere (sgombro, nasello...)
- aglio
- basilico
- capperi
- olio evo
- sale e pepe
- pangrattato qb
Involtini semplici di melanzana e pesce azzurro |
prepariamo gli Involtini semplici di melanzana e pesce azzurro
tagliamo le melanzane nel senso della lunghezza a fette di mezzo cm circa, le incidiamo a reticolato e le mettiamo in un contenitore largo cosparse di sale, pepe, aglio tritato finissimo, basilico ed olio evole lasciamo riposare un'oretta circa rigirandole
nel frattempo prepariamo il pesce sfilettato in una dadolata che mescoleremo con i capperi e legheremo con del pane grattugiato e poco olio
non ci rimane che preparare gli involtini che fermeremo con degli stecchini
li posizioniamo in una teglia e li ricopriamo con l'olio aromatizzato della marinatura
cuciniamo il tutto in forno preriscaldato a 180° per una mezz'ora, le melanzane devono diventare trasparenti
un consiglio
con lo stesso procedimento si possono fare le melanzane semplicemente come contorno
sabato 28 aprile 2012
sabato 21 aprile 2012
Braciole o Brasciole alla barese
Braciole o Brasciole alla barese
Con il termine brasciole si indicano degli involtini di carne di cavallo tradizionalmente preparati in Puglia ora sostituiti anche con carni bovine,si usa ancora oggi preparare questa pietanza nei giorni di festa, cuocendoli in un ragù con il quale condire le altrettanto tradizionali orecchiette
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Braciole o Brasciole alla barese |
venerdì 20 aprile 2012
mercoledì 4 aprile 2012
Involtini di tonno
ed ecco un'altra ricetta di pesce stavolta con il tonno , il pesce azzurro più amato (vedi link) di alta digeribilità e dal sapore impareggiabile
ingredienti per due persone
8 fettine di tonno tagliate sottili
pan grattato q.b.
grana grattugiato una manciata
3/4 pomodori ciliegino
1 spicchio di aglio trito
prezzemolo qualche rametto ( possiamo anche usare basilico o menta)
olio evo q.b.
sale pepe
procedimento
dopo aver tagliato le fette di tonno batterle leggermente per spianarle un po', a parte in una ciotola mettiamo il pan grattato che ammorbidiamo con un po di acqua, saliamo e pepiamo tagliamo a tocchetti i pomodorini aggiungiamo il grana il prezzemolo trito l'aglio e l'olio.
Amalgamiamo bene tutti gli ingredienti e rendere omogeneo il composto ,
ne prendiamo una piccola quantità e lo disponiamo sulle fette che richiudiamo bene facendo il attenzione a non fare uscire il ripieno.
Concludiamo infilzando gli involtini con uno steccone, la cottura la possiamo fare sia sulla piastra che sulla brace
ingredienti per due persone
8 fettine di tonno tagliate sottili
pan grattato q.b.
grana grattugiato una manciata
3/4 pomodori ciliegino
1 spicchio di aglio trito
prezzemolo qualche rametto ( possiamo anche usare basilico o menta)
olio evo q.b.
sale pepe
procedimento
dopo aver tagliato le fette di tonno batterle leggermente per spianarle un po', a parte in una ciotola mettiamo il pan grattato che ammorbidiamo con un po di acqua, saliamo e pepiamo tagliamo a tocchetti i pomodorini aggiungiamo il grana il prezzemolo trito l'aglio e l'olio.
Amalgamiamo bene tutti gli ingredienti e rendere omogeneo il composto ,
ne prendiamo una piccola quantità e lo disponiamo sulle fette che richiudiamo bene facendo il attenzione a non fare uscire il ripieno.
Concludiamo infilzando gli involtini con uno steccone, la cottura la possiamo fare sia sulla piastra che sulla brace
sabato 3 dicembre 2011
venerdì 21 ottobre 2011
Suddivisione e cottura delle carni
Suddivisione delle carni
Tre sono le grandi suddivisioni nelle quali la carne viene suddivisa, e cioè:
-carne rossa (manzo, ovini, equini, suini);
-carne bianca (vitello, coniglio e pollame);
-carne nera (cinghiale e selvaggina).
Frollatura della carne (o mortificazione)
La carne non dovrebbe esser mangiata subito dopo la macellazione dell'animale ma andrebbe lasciata riposare da 24 a 36 ore perchè infrollisca: ed è ciò che in termine tecnico si dice "far mortificare la carne".
Questo periodo deve essere relativamente breve, altrimenti la comincia la decomposizione.
Il processo di sfibramento viene aiutato battendo la carne, prima dell'uso, con lo speciale utensile detto spianacarne o batticarne.
la frollatura non riguarda invece le interiora degli animali (e nel termine "interiora" comprendiamo: cuore, fegato, milza, polmone, rognone, intestini, regaglie) che devono essere cucinate freschissime.
Sistemi di cottura
Dove ci vuole una doverosa premessa.. le carni variano nei tempi di cottura a seconda dell'animale , cos'ha mangiato, quando è stato macellato e come, incidono parecchio sia sul sapore che sulle cotture, i tempi che vengono indicati nelle ricette sono da considerarsi quindi sempre indicativi della media
I principali sistemi per cucinare la carne sono l'arrostitura e la bollitura.
Con l'arrostitura i valori nutritivi rimangono racchiusi all'interno della carne, perchè protetti da un leggerissimo strato di coagulazione prodotto dall'azione diretta del fuoco.
Fanno parte di questo sistema di cottura : gli arrosti propriamenti detti e cioè quelli al forno, in graticola, allo spiedo; e gli arrosti veri e propri, cotti in casseruola, in padella o nel tegame.
Con la bollitura la carne lascia una gran parte dei suoi principi nutritivi al liquido nel quale viene immersa o che si aggiunge durante la cottura. Fanno parte di questo sistema di cottura: i bolliti, propriamente detti; i brasati; gli umidi.
Infine c'è la frittura.
ARROSTO ALLA SPIEDO
E' una delle cotture più antiche, perfetto è il girarrosto completo: composto della grande conghiglia in ghisa dove si mette il carbone e legna secca, il girarrosto e la leccarda, nella quale vanno a raccogliersi i grassi della cottura. Importante da ricordare è che l'intensità del fuoco deve essere proporzionata alla grandezza della carne da arrostire, così' la cottura della carne e la colorazione procedano insieme. Ricordate anche di ungere spesso la carne che sta arrostendo. Prima di mettere la carne la temperatura deve essere elevata.
ARROSTO IN GRATELLA-GRATICOLA
Si usa il carbone di legna completamente acceso e ridotto a brace incandescente.
La gratella va prima bene e infuocata e poi unta.
La carne non deve essere girata nella cottura continuamente, ma solo una volta a metà cottura.
Due sono i modi di procedere nella cottura, differisce per carni rosse o bianche.
-rossa: deve essere unta prima, messa sulla gratella con fuoco forte per far si che si formi una corteccia leggermente abbrustolita, che permetterà di conservare tutto il succo e i liquidi della carne e quindi tutto il suo sapore. Quando si è formata la corteccia girare la cerna e farla abbrustolire anche qui. La carne è cotta quando, appoggiando un dito nel mezzo della carne, si sente una pressione come se la carne fosse di gomma elastica. Se il dito affonda facilmente la carne non è cotta al punto giusto.
Non punzecchiare la carne in cottura, con le forchette quando le dovete girare, i buchi farebbero uscire i succhi ed il sapore, per voltare la carne usate una palettina o una lama di coltello.
Le carni arrostite sulla gratella vanno salate a fine cottura. Perchè il sale, liquefacendosi, forma uno strato umido sulla carne e impedisce la rapida formazione dello strato abbrustolito che è indispensabile per ottonere una buona carne.
-bianche: devono essere arrostite a fuoco dolce ed essere frequemente unte di burro durante la cottura.
ARROSTO AL FORNO
La carne non deve essere di piccola taglia per ottenere un buon risultato.
La carne va messa in forno già caldo, per solidificare subito un leggerissimo strato esterno e racchiudere all'interno i succhi.
La temperatura del forno deve rimanere costante, perchè nel caso contrario l'arrosto risulterebbe insipido e molle come un pezzo di carne lessa.
Il pollo deve venire arrostito a fuoco vivace e sevito caldissimo.
ARROSTO
La carne non deve essere di piccola taglia per ottenere un buon risultato.
Battete la carne da tutti i lati con il batticarne per renderla più tenera e legatela con lo spago per mantenerla in forma.
Per 1 kg di carne, metette in casseruola, 1 bicchiere d'olio, o 1 etto di burro o strutto, e aggiungete la carne. Partite a fuoco vivace, per formare un leggerissimo strato abbrustolito che trattiene il sapore. Ma appena la carne avrà il suo bel colore bruno, abbassate la fiamma e proseguite la cottura. Sorvegliate la carne, girandola spesso e se vedrete che tende a colorirsi troppo, aggiungete qualche cucchiaio si acqua o vino.
Cuocerà in 3 ore circa, i tempi dipendono da vari fattori.
Per verificare la cottura basterà infilare nella polpa un ago da cucina. Questo deve entrare facilmente e quando viene sfilato deve essere pulito.
PETTO DI VITELLO ARROTOLATO (ROLLE')
E' un'altro tipo di arrosto ma di vitello.
BOLLITO
Per un bollito succoso e saporito si mette la carne in acqua già calda e salata, così si fromerà uno strato di albumina coagulata intorno alla carne che impedirà l'uscita dei succhi e dei principi nutritivi dalla carne.
Le proporzioni sono 3 litri di acqua per 1 kg di carne, il sale un cucchiaio, 7 grammi in 1 litro di acqua. Se legate la carne, fissandola ad un manico sarà più facile il suo recupero. Con 1 kg di carne cruda di manzo avremo 7 etti di lesso e circa 2 litri di brodo.
le carni bollite sono ottime consumate calde, se avanzate trovano i svariati impieghi in alte ricette
BOLLITO MISTO
Le basi di questo piatto sono: manzo 3 ore di cottura e vitello 1 ora e mezza di cottura (parti da utilizzare piccione, nasello, spuntatura di lombo, spalla, copertina e muscolo) , petti di pollo 15 minuti e zampetti di maiale 2 ore, ma cotti a parte perchè gelatinosi.
La pentola a pressione è molto adatta perchè riduce i tempi di cottura.
STUFATO
Deve cuocere molto e con molta tatenzione, così anche le carni di seconda scelta vengono bene. Il recipiente di cottura deve essere più grande della carne, tenuto conto il liquido di cottura deve coprire almeno a 3/4 della carne. La carne e il liquido diminuiscono durante la cottura quindi alcune volte bisogna cambiare il recipiente con uno più piccolo, per non far seccare la carne. La braciatura varia a seconda di carne rossa (manzo) o di carne bianca (vitello o vitellone).
BRASATO DI MANZO
Per il filetto ed il lombo non serve lalardellatura, il girello e la spalla si devono lardellare, mentre il controgirello, il piccione e lo scannello, che sono molto magri,è consigliabile fasciarli confette di lardo.
Per 1 kg di carne calcolare: 50 gr di burro, 50 gr di lardo di prosciutto, 50 gr di cipolla, 50 gr di carota, 50 gr di cotenne (facoltative), 1 dl di vino,250 ml di brodo (varia a seconda della carne e del recipiente), sale e pepe.
Mettere in casseruola burro, cotenne e grasso di prosciutto, carote e cipolle tritate grossolanamente e rosolare leggermente, quando il grasso comincerà a fumare aggiungere la carne. Rosolare bene la carne, su ogni lato, salando prima di girare. Bagnare con il vino a spruzzi, attendendo che si evaporato prima di aggiungere altro vino. Aggiungere il brodo caldo e quando riprende a bollire, coprire la casseruola e mettere in forno moderato per circa 3 ore.
Aggiugendo il brodo caldo man mano che evapora. La cottura sarà perfetta quando infilando l'ago esce pulito.
A cottura irate fuori la carne dalla casseruola, togliere spago ed erbe se sono state messe, affettarla e disporla su un piatto da forno. Passare il liquido rimasto con un colino, pigiando per estrarre più succo possibile. Metterne un pò sulla carne e metterlo in forno per stringere, ripetere questa operazione più volte se necessario.(se avanza il sugetto potete fare sia una salsa con burro e fecola di patate opure solo con burro per condire la pasta).
BRASATO DI VITELLO O VITELLONE
Mettere in casseruola burro, cotenne e grasso di prosciutto, carote e cipolle a fettine. rosolare leggermente e mettere la carne. Coprire ermeticamente la casseruola e abbassare il fuoco. Far andare per 20 minuti. COsì usciranno i succhi della carne e della verdura che carammellano leggermente quando toccano il fondo, per questo si denomina braciato.
Per le carni bianche si deve evitare la rosolatura,quindi serve più attenzione.
Ora levate il coperchio, salate e aggiungete vino poco alla volta e sfumare a fuoco alto. aggiungere brodo caldo e riprendere l'ebollizione. Adesso coprire la carne con carta da forno e poi con il coperchio, mettere in forno e terminare come descritto sopra.
BRASATO SBRIGATIVO
Questo è il sistema classico e veloce che mira ad avere un sughetto per condire paste e risotti.
Mettere in casseruola olio o burro, e un trito di lardo o grasso di prosciutto (1oo gr), con aglio e prezzemolo, appena a preso colore aggiungere la carne e afrla rosolare piano piano. Poi condirla con sale e pepe, bagnarla con il vino e sfumare. Togliere la carne e tenerla in caldo.
Preparazione del sughetto, 2 cipolle, 1 carota, 1 costa di sedano, prezzemolo tutto tritato. Rosolare leggermente in casseruola, riducendole in poltiglia, e senza bruciarle. Ora rimettere la carne e afr andare ancora per 10 minuti, voltandola e poi bagnare con brodo o acqua fino a ricoprirla.
Arrivata a cottura, togliete la carne privatela dello spago e tagliate a fette, servendola con ortaggi e un pochino del sughetto ottenuto, il resto del sugo servirà per pasta o risotti.
Il sugo va finito così: una volta tolta la carne, togliere con un cucchiaio tutto il grasso che nuota in superficie e poi passate il sugo con un passino, raccolgiendolo in una casseruola.
Il brasato può essere ache cotto in pentola a pressione, ma la parte della rosolatura va fatta a pentola coperta, non chiusa ermeticamente. La pentola si deve chiudere dopo aver messo il liquido di cottura.
FRITTURA
Adatta per i piccoli pezzi di carne: fettine, costolette, cervelli, schienali e crocchette.
Di fritture ce ne sono diverse: in pastella, doratura, impanatura.
COME SI FRIGGE
Alcune indicazioni generali.
Si frigge a fiamma moderata tutto ciò che ontien acqua di vegetazione, come, patate e frutta; e anche pesci e carni grandi che cuocciono interamnete nella frittura e nei quali la cottura completa e il croccante e dorato deve arrivare insieme.
Si frigge a fiamma vivace tutto ciò che è già stato cotto parzialmente o completamente, e quindi si deve formare solo la doratura esterna.
Mentre a fiamma molto vivace vanno cotte solo le cose di piccole dimensioni.
PASTELLA
Metter in una scodella 100 gr di farina e stemperarla con un bicchiere di acqua fredda, acqua frizzante o birra, ottenendo un composto liscio, omogeneo ma non molto denso. Aggiungere sale e 2 cucchiai di olio e al momento di friggere, amalgamare un paio di chiare montate a neve.
DORATURA
Si passa la carne prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto lasciarla scolare e metterla nel grasso bollente, olio, burro o strutto che sia.
IMPANATURA
S'infarina la carne, si passa nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Se si vuole un impanatura alta, passare ancora la carne nell'uovo e poi nel pangrattato.
LARDELLATURA
Per lardellare si deve ritagliare il lardo o il prosciutto crudo in piccoli pezzetti più o meno delle dimensioni di un mignolo; mettere sul tagliere un pizzico di maggiorana, un pezzetto di aglio tritato, sale e pepe e rotolarci dentro i lardelli. Fare delle incisioni con un coltellino, nella carne, allargarle un pò con il dito ed infilarci dentro un lardello. Dopo di che legare con lo spago.
UMIDO
La cerne deve essere di modese dimensioni. Sbattere la carne su ogni lato per sfibrarla e renderla tenera. Eseguire la lardellatura come descritto sopra, poi mettere la carne in casseruola con poco olio o burro e un trito di lardo o grasso di prosciutto (1oo gr), aglio e prezzemolo, appena questo trito è liquefatto, aggiungere la carne e lasciarla rosolare piano piano, Quando sarà colorita, condire con sale e pepe, bagnarla co vino bianco secco e continuare la cottura fino alla completa evaporazione del vino. Ora togliere la carne e tenerla in caldo.
Preparazione del sughetto: 2 cipolle, 1 carota, 1 costa di sedano, un pò di prezzemolo, tutto tagliuzzato in piccoli pezzi. Messi in casseruola e fatti rosolare piano piano fino a poltiglia. Attenzione a non brucirle se cosi fosse aggiungere acqua. Ora rimettere la carne e rosolare per 10 minuti, voltando la carne spesso, poi aggiiungere pomodoro passato o conserva, mescolae e poi bagnate con cqua bollellente fino a coprire la carne. Chiudrere la casseruola con il coperchio, abbassare la fiamma e continuare la cottura per un paio di ore circa, cosicchè la carne sarà cotta e il sugo addensato.
Con questa procedura si fanno gli spezzatini, stufatini e involtini. ma qui è meglio aggiungere brodo caldo
sabato 28 maggio 2011
Carne bovina tagli e proprietà
Importanza nutrizionale
La carne bovina, dato il suo valore nutritivo e la sua gradevolezza, è da considerare senz’altro uno degli alimenti più importanti.
La sua composizione varia a secondo dell’età, del sesso, dello stato fisiologico e dell’alimentazione dell’animale e anche a secondo del taglio considerato.
La carne bovina è prima di tutto un’importante fonte di proteine di alta qualità ed inoltre ha un contenuto in lipidi variabile secondo i tagli ma spesso inferiore a 5%. È anche caratterizzata da una ricchezza in Ferro, Zinco, Selenio e Vitamine del gruppo B molto utile alla copertura dei fabbisogni nutrizionali. Le vitamine B1, B2, PP, B12,… sono contenute in quantità maggiori nelle frattaglie e in particolare nel fegato e nel rene. La carne bovina è inoltre ricca di potassio e povera di sodio.
La carne bovina vanta dunque un buon valore nutritivo.
La carne rossa, e soprattutto la carne bovina, è ricca di Ferro organico, la forma assimilata meglio dal nostro organismo. L’assorbimento del Ferro inorganico proveniente dai vegetali, è da 5 a 6 volte inferiore. Ma la presenza di carne bovina in un pasto moltiplica per due o tre l’assorbimento del Ferro inorganico grazie alla presenza di Vitamina B12!
Il Selenio svolge un ruolo di primo piano nella lotta contro i radicali liberi e per questo è indispensabile all’organismo. Il Selenio si oppone in particolare all’ossidazione dei lipidi del sangue. Interviene anche nell’eliminazione delle sostanze tossiche e agisce sul nostro sistema immunitario.
Di media, 100g di carne bovina cotta contengono tra 5 e 25 mg di Selenio per dei fabbisogni giornalieri stimati tra 20 e 25 mg. La carne bovina è, con il pesce e gli altri prodotti del mare, la migliore fonte di Selenio alimentare.
Lo Zinco è un componente di numerosi sistemi enzimatici indispensabili alla vita. Interviene nella crescita, nei meccanismi di difesa contro le infezioni e svolge anche un ruolo nello sviluppo delle funzioni cerebrali.
La migliore fonte alimentare di Zinco è la carne rossa. In effetti la biodisponibilità dello Zinco è molto elevata nel caso di prodotti di origine animale.
I fabbisogni giornalieri di Zinco sono stimati a 15 mg/giorno per un uomo e 12 mg/giorno per una donna. 150g di carne bovina alla griglia coprono i fabbisogni giornalieri di una donna
La Vitamina B12 interviene nel metabolismo del Ferro, è essenziale alla formazione dei globuli rossi. Inoltre partecipa al metabolismo dei lipidi e glucidi. È necessaria alla crescita.
La Vitamina A (Retinolo) svolge un ruolo importante nella visione. Agisce inoltre sulla pelle, il sistema immunitario e la funzione riproduttiva.
La Vitamina B3 (PP o Niacina) partecipa al metabolismo energetico ed è necessaria alla crescita.
La Vitamina B6 (Pirodissina) partecipa al metabolismo delle proteine. È inoltre essenziale alla formazione dell’emoglobina.
La Vitamina B2 (Riboflavina) interviene nel metabolismo delle proteine e dei glucidi e nella produzione di energia.
La Vitamina B5 (Acido Pantotenico) partecipa alla produzione di energia a partire dai lipidi e dai glucidi. Interviene anche nella sintesi degli acidi grassi.
( tratto da asprocarne)
la foto dei particolari è presa dal web
i tagli principali
1- filetto
tagliato a fette richiede una cottura rapida, ottimo crudo come carpaccio e tartare, oppure intero cotto in forno
2- lombata
suddivisa in lombata, costata, roast beef richiede una cottura rapida al forno, in padella, ottima grigliata
3 - costata o carrè
può essere anche senz'osso ma si consigliano tagli da 1 a 8 cm
4 - scamone
adatto a lunghe cotture come stufati e brasati nonchè bolliti, ottimo però anche per cotture veloci in padella tagliato a fette
5 - fesa
magra e tenera adatta intera per arrosti o stufati leggeri, anche questo pezzo ottimo a fette per cotture rapide in padella
6 - noce
adatta per cotture lunghe come arrosti, brasati, stufati, ma anche a fette per fare involtini
7- sottofesa
adottata per lunghe cotture, o per paillard veloci tagliata a fette sottili
8 . girello
adatto per cotture lente, ottimo tritato per ragù, pezzo ideale per il vitello tonnato, trito per hamburgher
9 - garretto o pesce
per cotture lente e lunghe, ottimi gli ossibuchi anche per bolliti, buono il garretto per lo stinco al forno, la parte esterna buona per gli arrosti
10 - copertina o spalla o carrè
anche questa rende bene in cotture lente, ottima per spezzatini e bolliti
11 e 12 - collo , sottospalla o reale
la parte della schiena dietro al collo, saporita e gustosa per stufati e brasati
20 -fusello
ottimo per cotture non troppo lunghe come l'arrosto in crosta, buono per fettine e per involtini
19 - fesone di spalla
taglio adatto per scaloppe impanate o per macinato per ragù
13- biancostato
ottimo per i bolliti
14 - pancia
tagliata a tasca ottima al forno ripiena
15 - punta
ottima ripiena al forno come la pancia
16 e 17 - gerretto e spalla o muscolo
18 - copertina di spalla
non segnalata la mascella
taglio non nobile ma ottimo per bolliti e stufati ricco di cartilagini gelatinose che ne rendono morbidissima la carne nelle cotture lente
1° SCELTA - QUALITA'
Filetto - Roastbeef - Fesa - Sottofesa - Scamone - Noce - Magatello
2° SCELTA - QUALITA'
Fesone di spalla - Polpa di spalla - Reale - Copertina di spalla - Coste della croce - Fusello Pesce - Biancostato
3° SCELTA - QUALITA'
Coda - Punta di petto - Punta - Geretti - Collo
cambiano solo dal punto di vista economico, non certo da quello nutrizionale, in ogni caso, con le cotture che vi consiglierò, riuscirete a realizzare ottimi piatti a costo relativamente contenuto
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