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martedì 5 luglio 2016

Meravigliose Marche ed una vacanza speciale

Quest'anno vi racconto un po' di Marche:


Meravigliose Marche ed una vacanza speciale


Meravigliose Marche ed una vacanza speciale


La nostra Penisola è davvero tutta bella, percorrere l'adriatica lungo i colli dell'Appennino all'alba è uno spettacolo da non perdere.

Oggi mi piace raccontarvi l'amicizia, quella vera che nasce anche a distanza e che resiste nel tempo;
il famoso detto che chi trova un amico trova un tesoro è una verità.


Quindi  quest'anno mi sono concessa una vacanza molto speciale e sono andata a trovare la mia amica di sempre Sandra  (Le padelle fan fracasso) nelle sue bellissime Marche.

Amicizia speciale perchè siamo entrambe foodbloggers, e chi è nel giro sa che non sono rose e fiori per la maggior parte,
noi facciamo, con Anna  (Cibo vine e parole), un'oasi a parte, dove non ci sono antagonismi o invidie ma tanto rispetto e solidarietà sincera da sempre.


Meravigliose Marche ed una vacanza speciale

giovedì 22 ottobre 2015

I segreti di una tagliata perfetta dello chef Marco Di Dedda

Ultima tappa del mio primo e fortunato blogtour nella Valle dei Segni

riparto sotto la pioggia da Ponte di Legno scendendo un po' di quota, per raggiungere, poco più giù, Edolo:
una borgata situata su di un altipiano a circa 750 mt slm con un bel po' di storia da raccontare.

Parcheggiando nella bellissima piazza si intravede, quasi ad angolo su di un ciotolato, l'ingresso ad un cortile antico, 
lì c'è l'Hostaria 'La corte di Bacco'  dove, per entrare, si deve scendere una scaletta;
il locale infatti, davvero unico, è stato ricavato da uno storico vinificio (1876) che è servito per circa un secolo al commercio di vino in Valle Camonica e per la storia vi rimando al loro sito perchè voglio parlarvi dello chef Marco Di Dedda e la moglie Daniela Fogli, che nel 2007 realizzano il loro Ristorante riadattandone i locali.


I segreti di una tagliata perfetta dello chef Marco Di Dedda


sabato 17 ottobre 2015

Marmellata di arance e cipolle con Marco Bezzi

Ed il viaggio nella Valle dei Segni prosegue verso Ponte di Legno, famoso centro turistico per chi ama gli sports invernali e non solo.

Nella piazza centrale sorge l'edificio del Ristorante San Marco dello chef Marco Bezzi,
un nome : una garanzia
la cena da lui è stato una testimonianza concreta del progetto CAM-ON-EAT descritto al convegno e decisamente in tema con il libro che ho potuto sbirciare prima di consegnarlo a Delia.
Il libro è un'antologia di ricette inedite raccolte e raccontate dalle memorie degli abitanti camuni, 
la cucina di Marco Bezzi rispecchia in pieno quello che il libro racchiude, ma prima di parlarvi delle portate vi voglio parlare un po' di lui:


Marmellata di arance e cipolle con Marco Bezzi


Marmellata di arance e cipolle e birra Bilinia con lo chef Marco Bezzi


domenica 11 ottobre 2015

Il panettone di Villa Dalegno le 7 torte di Villa ed i segni

Continua il mio viaggio nella Valle dei Segni,
non è un caso il nome che i camuni hanno dato a questo progetto visto che di veri segni si parla,
non solo quelli tramandati nei gesti e mestieri antichi come vi ho raccontato nel primo articolo
ma anche segni propriamente intesi come testimonianze di vita preistorica, 
più di 12 mila anni di storia sotto forma di incisioni rupestri ed altri simboli tangibili che si trovano disseminate lungo il territorio della Valle Camonica intera e che vengono richiamati nella grafica del sito.

Tali segni vennero scoperti nel 1909 dal geografo bresciano Walther Laeng, inserite poi successivamente nel 1979, quale primo sito italiano, nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Torta secca le sette torte di villa
torta secca di Villa Dalegno

giovedì 8 ottobre 2015

Raccontare il cibo nella Valle dei segni

Eccomi col racconto del blogtour in Valle Camonica
un weekend in simbiosi con la natura e la sua storia nella Valle, raccontata dai segni del passaggio dell'uomo,
e da qui nasce un bellissimo sito che vi invito a visionare,Valle dei Segni  lo trovate qui.

Ed ora vi accompagno col racconto della mia avventura, 
iniziata sotto la pioggia scrosciante, 
in un viaggio nel tempo e nella storia del cibo inteso come cultura ed arte antica,
dove l'amore per l'ambiente valorizza i gesti passati della tradizione, ripetuti come rituali primitivi e che piano piano hanno tracciato sentieri di vita vissuta dove nulla è andato sprecato e tutto fa parte di una continua evoluzione


Erborare convegno Valle Camonica



Raccontare il cibo nella Valle dei segni 


Dall'arrivo a Darfo Boario alla Sala Congressi e subito dopo la presentazione del progetto Cam-on-eat
ho capito di essere inconsapevolmente già parte del disegno presentato in quanto rispecchia alla perfezione i miei pensieri e le mie emozioni, e chi mi segue da tempo lo sa.

In un mondo dove la chimica ha preso il sopravvento sulla natura, 
ho trovato chi invece la natura la esalta, la rispetta e ne fa punto di forza.

E' stato come ritrovare la strada di casa, usando una metafora, con la consapevolezza di farne parte attiva.
Sono ritornata arricchita di emozioni forti e, non a caso articolerò quest'esperienza in 4 post distinti che coinvolgeranno i miei nuovi amici.

Ora cercherò in questo articolo di darvi una visione globale del progetto Valle dei Segni, saranno solo accenni per invogliarvi a consultare i dettagli da loro e a tracciare il vostro segno nella Valle, 
entrando nel sito infatti è la prima cosa che vi si chiederà di fare in modo davvero unico, 
non ve lo svelo, andate a vedere di persona
io posso solo dirvi che ne sono rimasta estasiata.

Per non dilungarmi troppo eviterò di fare elenchi di nomi perchè sarebbero davvero tanti ed anche perchè, la cosa che viene evidenziata nel progetto, 
è proprio il segno che si lascia e la sua continuità nell'umiltà di esserne parte, 
dove la persona è intesa come individuo nella semplicità di gesti arcaici che diventano poesia.


Convegno Cam-on-eat di Darfo Boario Valle Camonica Valle dei segni
Convegno Cam-on-eat di Darfo Boario Valle Camonica Valle dei segni


Il convegno ed Erborare



Mi soffermo a parlarvi di storie di donne e di cucina: 
Erborare appunto, che è il nome che le definisce nonchè quello di un libro che vi consiglio caldamente di procurarvi, 
scritto e documentato da esperienze dirette delle donne della valle, correlato da bellissimi acquarelli di Maria Cemmi e dettagliate schede scientifiche di Enzo Bona dove sono le donne stesse a raccontarsi ed a regalarci ricette in questo viaggio con loro.
I miei personali complimenti dal cuore ad Eletta Flocchini che ha realizzato questo bellissimo progetto.

Lo descrive alla perfezione una frase di Stefano Cerveni durante il suo intervento sui piatti del territorio, quando dice "gli angeli che si annoiano in paradiso"
Molto veritiero perchè di un vero paradiso si parla con più di 2200 specie vegetali che fanno parte di un bagaglio di cucina, nonchè di medicina preventiva.

Tutto ciò molto in linea col mio blog, caso vuole che la ricetta raccontata nella serata fosse il risotto con il 'peruc' : il Buon Enrico farinello che trovate descritto qui nel blog.

Da parecchio dico che se fossi vissuta nel periodo dell'inquisizione sarei stata arsa come strega o in altre epoche scambiata per sciamano,
ma va da se che la generazione antecedente alla mia ha perso un vero bagaglio di cultura della saggezza contadina "che ha sostenuto per secoli gli individui dentro la loro comunita" e qui cito il libro;
è stato davvero bello ritrovare chi si attiva per riscoprire e divulgare tanto sapere.

E dopo questa serata intensa, la sorpresa di un buffet di eccezione, molto a tema con un assaggio di licheni offertoci dal Ristorante Al Resù;
esatto ho davvero detto licheni, dovete davvero fare una vacanza solo per assaggiarli ;)


Del bene e del bello Raccontare l'uomo che mangia Cerveno scorci
Raccontare l'uomo che mangia Cerveno scorci

Poi il mio viaggio prosegue per il convegno a Cerveno e la presentazione di Raccontare il Cibo accompagnati dalla bravissima Elena Turetti che ne ha curato brillantemente il progetto.


Valle dei segni  Cerveno Caseificio turnario
La via del latte Cerveno Caseificio turnario

Cerveno che ci ospita nella stupenda cornice di un paesaggio fermo nel tempo e nella storia,
ricco di scorci di paradiso, contornato dalle cime dei monti, 
raccontata nella Casamuseo, dislocata nella struttura del Caseificio turnario con la sua esposizione,
e nella Cappella della Via Crucis di Beniamino Simoni, 
un'opera importante realizzata tra la prima e la seconda metà del 1700 dove le statue vennero ricavate da tronchi di legno e magistralmente interpretati tanto da poterle scambiare per attori viventi, 
lascio parlare le immagini, ma meritano una visita;
una curiosità: storia racconta che vennero pagati 10 lire caduna più vitto alloggio.


Via crucis di Cerveno
Via crucis di Cerveno

Un applauso che scaturisce dal cuore va sicuramente poi alle signore che hanno preparato i casoncelli fatti a mano, non ci sono parole per descriverli, 
4 ricette, delle quali una con uvetta e pinoli che è un eufemismo dire che ti fanno venire l'acquolina;
la storia tramandata da madre in figlia fa la differenza, anche sul modo di chiudere la pasta... 
e vogliamo chiamarla col suo nome: pura arte!


i casoncelli delle massaie di Cerveno
i casoncelli delle massaie di Cerveno

E qui per ora mi fermo perchè vi ho detto prima che i post dedicati saranno 4, quindi seguitemi e non ve ne pentirete, impareremo torte e molto altro.

Ringraziamenti doverosi a:
gli enti promotori del blogtour 

  • Valle Camonica, la Valle dei Segni
  • Distretto Culturale di Valle Camonica
  • Comunità Montana di Valle Camonica

ed hanno collaborato

  • Sistema Musei Valle Camonica
  • Comune di Cerveno
  • Associazione Ristoratori Vallecamonica


bloggertour Cerveno scorci  Valle Camonica Valle dei segni
Cerveno scorci

vediamo qui i post dedicati a :


Sono intervenuti per Raccontare l'uomo che mangia:

  • Elena Turetti
  • Renata Meazza
  • Marzia Corraini
  • Viviana Bucci
  • Sara Bassi






domenica 15 giugno 2014

Ricettosando in vacanza nel magnifico Salento

Eccomi di ritorno da un fantastica vacanza rilassante nel Salento a "Casa Mia" il sito lo trovate qui, andate a sbirciare e, sopratutto andateci a constatare di persona quanto ci si sta bene
immerso in un contesto molto bucolico nel bel mezzo degli uliveti con uno splendido Ionio a poca strada e coccolatissima dai proprietari che sono davvero delle persone stupende


Salento Piri Piri come ai caraibi

Salento Piri Piri come ai caraibi

Ricettosando in vacanza nel magnifico Salento