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giovedì 19 febbraio 2015

Gnocchi di castagna in salsa di noci

Oggi ho preparato un piatto davvero speciale: 
ho preparato gli gnocchi di patate con la farina di castagna e condita con la salsa di noci, ve ne avevo parlato qui la ricordate


Gnocchi di castagna in salsa di noci ricetta vegetariana a base di frutta secca

martedì 19 novembre 2013

Banana-nut muffins

Dalla ricetta originale dell'amica americana di Flavia col suo blog Cucina per imbranati, che dice che non sappiamo fare i muffins, credo lo dica con cognizione di causa visto che è una loro ricetta, in ogni caso lascio a voi giudicare la differenza e vi metto la ricetta ;) 
ed un grazie a Flavia e alla sua amica Nancy Thorpe naturalmente!


 Banana-nut muffins

venerdì 10 maggio 2013

Olio aromatizzato

oltre ad aver parlato di burro e sale aromatizzati, non potevamo tralasciare l'olio..... altro grandissimo alleato in cucina... impariamo a gestirli bene....


olio aromatizzato


tra i grassi vegetali naturali sicuramente l'olio è il più conosciuto ed usato
i grassi vegetali contengono una forte proporzione di lecitina, sostanza ricca di fosforo, indispensabile per il nutrimento delle cellule nervose
Contengono anche il fitosterolo

l'olio extravergine d'oliva (EVO) sopratutto se di prima torchiatura, contiene oltre al carotene ( o provitamina A) la vitamina E essenziale difesa contro i radicali liberi:


E' un olio che non diventa rancido e che esercita, oltre al suo potere nutritivo, un'azione regolatrice sui processi digestivi

ottimo consumato a crudo per sfruttarlo a pieno
La cosa essenziale in cottura sono temperatura ed il tempo di esposizione al calore che aumentano la concentrazione di acidi grassi polinsaturi se non controlliamo il punto di fumo dell'olio.
Infatti i famosi grassi omega 3 di cui tanto si parla per la loro utilità nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, se sottoposti ad alte temperature diventano instabili producendo residui nocivi per il nostro corpo.
Il punto di fumo corrisponde alla temperatura massima raggiungibile da un olio prima che questo inizi a bruciare e a decomporsi creando le sopraccitate sostanze tossiche.

Punto di fumo di alcuni oli e grassi *
Olio di girasole meno di 130 °C
Olio di soia               130 °C
Olio di mais                160 °C
Olio di arachide        180 °C
Olio extravergine di oliva 210 °C
Olio di cocco                177 °C
Olio di palma raffinato** 240 °C


Quando vogliamo aromatizzare un olio, dobbiamo immergere l'ingrediente scelto e lasciarlo da un minimo di un giorno od un massimo di 3/4 in alcuni casi è possibile lasciarlo, dopo basta filtrare l'olio e riporlo al buio.
Un esempio di olio aromatico è quello con l'aglio: dove dopo averlo tagliato e pezzetti lo lasceremo per un massimo di 3 giorni. 
Quello al peperoncino: se utilizziamo quello secco lo possiamo lasciare nell'olio mentre se utilizziamo quello fresco in stagione lo lasceremo da 2 a 4 giorni a seconda del grado di piccantezza che desiderare conferire all'olio.
Usando l'olio di soia possiamo aromatizzarlo per impiegarlo in pasticceria è quindi possiamo usare le bacche di vaniglia la scorza di limone o di arancia è in questi casi è possibile lasciare l'ingrediente all'interno dell'olio, visto il basso contenuto di acqua che ha, essendo quest'ultima la causa dell'irrancidimento .......... 
e per quest'ultimo si suggerisce di sostituirne un terzo alla quantità di burro richiesta nelle preparazioni dolci, ottimo  fatto in olio di riso, io ho preferito quello di soia perchè meno secco... provate


venerdì 7 dicembre 2012

Salsa di noci

Salsa di noci 

la salsa di noci è ,insieme al pesto, uno dei condimenti principali della cucina ligure è un condimento a base di noci pestate a freddo nel mortaio con olio di oliva, aglio, sale e pane ammollato nel latte 

nasce anticamente nel periodo della transumanza quando i pastori scendevano a valle e vendevano il latte ed il siero (caglio)
come varianti vengono usate aggiunte di maggiorana ,finocchietto, menta, prezzemolo, formaggio grana

usata in particolare come condimento ai pansoti la possiamo usare in molti modi, ve la proponiamo con gli gnocchi di patata


Salsa di noci ricetta originale ligure a base di noci e siero di latte

Salsa di noci 

lunedì 5 novembre 2012

Spongata e un trionfo di frutta secca

Ricetta di Brescello o Busseto?? 
I due centri emiliani si contendono da secoli la paternità di questo splendido dolce nato per i festeggiamenti di Natale!

In ogni caso , origini a parte, vi consiglio di provarla con me :


Spongata e un trionfo di frutta secca

sabato 6 ottobre 2012

Strudel del contadino... che non deve sapere....

... quant'è buono il formaggio con le pere !!! 
che ne pensate? davvero non lo sa?? secondo me nicchia XD... vediamo di prepararglielo noi così ...


Strudel del contadino

ingredienti

un rotolo di pasta sfoglia
1 pera bella grande tipo william
formaggio grana qb
1 bella fetta di formaggio fontina (o toma)
12 noci
olio per infornare



procediamo
stendiamo la pasta e la farciamo in questo modo:
una dose generosa di parmigiano grattugiato, la pera lavata e tagliata a dadini, le noci pestate, il formaggio tagliato a listelline
procediamo avvolgendo il tutto a spirale, spennelliamo con poco olio e mettiamo un po' di sale grosso sulla superficie 
inforniamo a forno preriscaldato 180° per 20/25 minuti... 
quando si è dorato per bene lo mettiamo su un piatto di portata e lo lasciamo raffreddare prima di tagliarlo.... 


Strudel del contadino


mercoledì 25 gennaio 2012

Pasta tortilli zola e noci

Vogliamo fare una pasta un po' diversa??? 
Ho pensato a questa soluzione per valorizzare questa pasta davvero ottima in questo formato con gorgonzola e noci
volete provare???


Pasta tortilli gorgonzola e noci ricetta primi di pasta

giovedì 5 gennaio 2012

Insalata di pollo agrumi e noci light

Insalata di pollo agrumi e noci  light

non la solita insalata di pollo, ma qualcosa di gustoso e davvero adatto per una dieta ... provate


Insalata di pollo agrumi e noci ricetta  light

Insalata di pollo agrumi e noci  light

giovedì 29 dicembre 2011

Zelten tirolese ricetta originale

Il periodo dell'Avvento è il momento di dolci leccornie e lo Zelten è un dolce che rientra appunto nella categoria detta Pani Dolci. 

La tradizione della cucina povera ha prodotto una serie di dolci preparati nel periodo natalizio che erano sostanzialmente versioni arricchite del pane fatto in casa dove viene usata la farina di segale nota per le sue proprietà (vedi link)
Il nome Zelten risale al nome tedesco "selten" che vuol dire "a volte" inteso a sottolineare l'eccezionalità della preparazione che avviene solo a Natale, periodo appunto dove la frutta secca abbonda.

Questa ricetta era conosciuta già nel 1700, tant'è che  presso la biblioteca comunale di Rovereto esiste ancora un trattato di cucina dove viene citata come "Celteno"
Questo dolce è un tipico pane di frutta diffuso in tutto il Trentino Alto Adige dove, ogni provincia o valle, varia gli ingredienti a seconda della frutta a disposizione od alle tradizioni di famiglia.

Si distingue ad esempio la differenza tra Zelten trentino che è più povero di frutta e contenente una grande quantità di pasta, e quello sudtirolese bolzanino, in cui la quantità di frutta è invece essenziale
Una base comune si rintraccia in ogni caso  nella presenza di farina, uova, burro, zucchero,  noci, fichi secchi, mandorle e pinoli.

Zelten tirolese ricetta originale dolce tradizionale

venerdì 16 dicembre 2011

Torta di noci con crema di mascarpone

Torta di noci con crema di mascarpone

la frutta secca ottima e molto importante nella nostra dieta, rivista in questo dolce semplicissimo, una sorta di pan di spagna con le noci, che son certa vi conquisterà


Torta di noci con crema di mascarpone ricetta dolce di frutta secca

Torta di noci con crema di mascarpone


lunedì 12 dicembre 2011

Gnocchetti di castagna profumo del bosco

Gnocchetti di castagna profumo del bosco

La farina di castagne si ottiene mediante la macinazione delle castagne seccate. 
Il prodotto migliore, ben diverso per sapore e profumo da quello industriale, è ottenuto con il metodo tradizionale dell'essiccamento sul fuoco. 
La migliore farina è ottenuta macinando con macine a pietra le castagne, liberate dal loro involucro esterno e prive di ogni residuo di pellicina. La farina ottenuta sarà finissima e con leggero color avorio.

Questa è un ottimo alimento, ricco di carboidrati e sali minerali; non contenendo glutine è ottimo sostituto della farina di grano per chi soffre di celiachia. 
Si possono realizzare diversi tipi di gnocchi, in questa ricetta vi presento quelli classici di patata ma con la farina 00 quasi completamente sostituita da quella di castagne.

Gnocchetti di castagna profumo del bosco ricetta primi piatti

Gnocchetti di castagna profumo del bosco

lunedì 14 novembre 2011

Torta noci e miele (Albania shendetlije)





Ingredienti:

650 gr di farina,
130 gr di zucchero,
3 cucchiai di miele,
2 uova ( + un rosso alla fine),
100-150 gr di noci sgusciate, (a piacere)
1 bustina di lievito in polvere,
200 gr di burro fuso.

per lo sciroppo:
600 gr di zucchero,
250 ml di acqua
Vaniglia a piacere.

Procedimento:

Lavorare bene le uova con lo zucchero, poi aggiungere il miele, il burro fuso e le noci a pezzetti ed amalgamare per bene.
In fine aggiungere la farina stemperata con il lievito.
Questo impasto non deve essere lavorato tanto, per evitare che la pasta diventi elastica.
Imburrare ed infarinare un teglia da forno, da 22 cm e versarvi il composto.
Livellare leggermente la superficie e con un pennello da cucina, spennellare un rosso d'uovo sulla superficie .
Mettere in forno preriscaldato a 180° almeno 50 minuti e fare la prova stecchino.
Dopo la cottura si taglia a rombi e si lascia raffreddare.


Si procede con lo sciroppo, mettere lo zucchero con l’acqua (e vaniglia a piacere), in un pentolino e farlo andare a fuoco moderato finche non si scioglie tutto lo zucchero e comincia ad addensare, spegnere e lasciarlo stiepidire.

Si versa lo sciroppo sulla torta, si attendono almeno 15 minuti, che lo sciroppo entri all’interno e poi è pronta per essere gustata..
;)

giovedì 3 novembre 2011

Delizia di fichi

da una tradizione calabrese, per una ricettina da presentare sulle tavole natalizie... abbiamo solo variato il liquore, la ricetta originale prevede l'anice, ma non a tutti piace.... tutti da provare questi prelibatissimi fichi..



Ingredienti:
- fichi secchi bianchi
- noci o mandorle tostate
- cioccolato
- buccia di limone e arancia biologici
- rum in un rapporto di un volume su 3 di acqua
- cannella
- cacao (facoltativo)

Preparazione:
Mettiamo i fichi secchi in una ciotola con acqua bollente e li lasciamo ammorbidire per alcuni minuti.
Dopo averli sgocciolati li schiacciamo delicatamente con le mani li tagliamo a metà lasciando le due parti attaccate al picciolo.
li apriamo e li riempiamo con un pezzetto di gheriglio di noce o una mandorla tostata, un pezzetto di cioccolato, una piccola striscia di buccia di limone e arancia.
Richiudiamo il fico, cercando di far aderire bene tra loro le parti tagliate.
Preparariamo una soluzione di rum ed acqua ed abbondante cannella in polvere,
bagniamo velocemente i fichi ripieni nella soluzione quindi li riponiamo su una placca da forno rivestita con un foglio di carta da forno
e li facciamo dorare ed asciugare in superficie i per 5 – 10 minuti a 180°C.
Lasciamo raffreddare.
Se si desidera, si possono passare in una miscela di cacao amaro in polvere e zucchero


si possono conservare in un contenitore riponendoli a strati alternati a foglie di arancio.

martedì 25 ottobre 2011

Le farine... queste magiche, impalpabili amiche

le farine sono moltissime, le più conosciute sono quelle di grano tenero ossia la 00 e 0

  • la 00 usata praticamente per tutto ma adatta sopratutto per i dolci, 
  • la 0 usata,  per pizze e focacce, 
  • e la semola di grano duro. 

Sono due specie vegetali diverse
entrambe  appartenenti alla famiglia delle gramineae sono frutti di incroci tra le varie specie esistenti, la differenza consiste nel fatto che il grano tenero  ha una serie di cromosomi assenti nel duro: 28 nel duro, 42 nel tenero
questo fa si che  l'impasto ottenuto con il grano tenero presenti buona estendibilità e tenacità medio/bassa, mentre quello ottenuto da grano duro è generalmente caratterizzato da tenacità elevata e da minore elasticità che si usa per la pasta ma non solo...
esempio io la uso come panatura ed è fantastica se miscelata con farina di mais (per la polenta) e pane grattuggiato....
o per fare i gnocchi alla romana o le pappine per i bambini dolci.....la farina di riso... ottima per i dolci, ma va mescolata con la 00, la maizena... ha molteplici impieghi, uno di questi per fare il roux, o per addensare salse, le farine integrali poi sono innumerevoli... soia, farro, integrale di grano.... possono essere (come nel caso della torta) sostituite ad un terzo dell'impiego indicato nella ricetta, ne va a vantaggio sapore e dieta.... CROCE SUL CUORE... riporto a breve l'argomento meglio
vedi anche su FOCACCIA MORBIDA E BASE PER LIEVITO MADRE qui


farina 00 di grano tenero

Una farina 00 ha subito una processo di macinazione più lungo, è stata sottoposta alla molitura un numero superiore di volte rispetto a quella 0. Si può dire quindi che sia più raffinata rispetto a quella 0. Oltre che a essere più finemente macinata ha anche delle caratteristiche nutrizionali e chimiche leggermente differenti. 

La farina 00 risulta maggiormente epurata dalle scorie del rivestimento esterno del chicco e quindi contiene una quantità più bassa di sali minerali, cellulosa e glutine rispetto a quella 0.

Che cos’è il glutine?

Il glutine è un complesso proteico elastico costituito dalle proteine del frumento (gliadine e glutenine) associate tra loro con diveri tipi di legami (covalente e non covalenti, interazioni idrofobiche)

Il glutine è costituito soprattuto da proteine (85%) poi amido, lipidi e acqua (5%). Nella cariosside del frumento (nel chicco)
non si ritrova glutine, questo si forma solo dopo l’idratazione con acqua. Il glutine ha quindi caratteristiche diverse in base a piccole variazioni di queste percentuali ed è anche questo che differenzia una buona farina da un’altra.

Quando parliamo di farina intendiamo riferirci alla farina di frumento tenero, ma le farine alimentari sono molteplici.
Alcune di queste sono inadatte alla panificazione, altre ben si prestano ad essere miscelate con la farina di frumento per un risultato, a volte eccellente.
faccio un'appunto sulla farina di manitoba che è  un mix di farine di grano tipo 0 con circa15 gr di proteine, serve a potenziare le farine più deboli, abbiamo farine con valori equivalenti anche noi provate nei mulini

La farina di segale:
è abbastanza povera di glutine, ma ricca in ferro, fosforo e vitamina B ed il pane che ne deriva è compatto, con tendenza all'umidiccio. Talvolta è miscelata alla farina bianca per conferire al pane un certo sapore di acido o per rendere gli impasti un po' più elastici.
Per le percentuali si va da un terzo a due terzi di farina di segale su farina bianca, ma questo varia con il risultato desiderato. E' molto usata nei pani speziati del nord Europa.
Il pane di segale si conserva a lungo ed ha proprietà calmanti e lassative.


farina di mais

La farina di mais:
il pane realizzato con la farina di mais è particolarmente dolce. Si utilizza a volte miscelato con la farina di grano per rendere più nutriente e digeribile il pane comune.


La farina di avena :
dona un pane dolciastro, elastico che ha la capacità di saziare rapidamente. Essendo ricca di proteine e di sali minerali, il pane è molto energetico. Si consiglia di mescolarla perlomeno per metà con la farina di frumento in quanto è di difficile digeribilità e se ne sconsiglia l'uso ai soggetti ipertesi.

La farina d'orzo:
si usa spesso per addolcire il pane. Se ne consiglia il taglio con due terzi di farina di frumento con un risultato di un pane rustico e dolcastro. Si usa anche per rendere il pane più morbido e talvolta la si tosta in padella.
La si aggiunge talvolta al pane di segale per conferire un sapore più gradevole.

La farina di grano saraceno:
è una farina molto nutriente che fornisce un pane "consistente", rustico e pesante, dal sapore un po' amarognolo.

La farina di farro:
è una farina molto ricca e digeribile, è quasi priva di glutine. Fornisce un buon pane dal delicato aroma di noci.

La farina di miglio:
dà un pane dal sapore delicato, ben digeribile, ricco di proteine e minerali, ma nel complesso è un po' insapore, tendente al dolce.

La farina di riso:
è una farina priva di glutine e proprio per questo necessita di essere miscelata alla farina di frumento, in proporzione di almeno la metà. Fornisce un pane dal gusto dolcino e leggermente assomigliante alle noci.

La farina di patate:
altrimenti detta fecola, fornisce un pane con una crosta umida.

La farina di soia:
molto apprezzata per il suo alto potere nutritivo, deve essere usata addizionata alla farina di frumento in piccola proporzione. Fornisce un pane molto consistente, ricco di proteine.

La farina di ceci:
è una farina ricca che dà un sapore intenso al pane.

La farina di quinoa:
dà un pane ricco in vitamine e in altri nutrienti.
Per quello che riguarda le farine, un elemento da tenere di conto è la freschezza.

La farina di castagne:
farina molto particolare non esattamente adatta per la panificazione... ma ha largo impiego nei dolci e quant'altro, vedi approfondimento nel post specifico
La farina di castagne si ottiene mediante la macinazione delle castagne seccate. Il prodotto migliore, ben diverso per sapore e profumo da quello industriale, è ottenuto con il metodo tradizionale dell'essiccamento sul fuoco. La migliore farina è ottenuta macinando con macine a pietra le castagne, liberate dal loro involucro esterno e prive di ogni residuo di pellicina. La farina ottenuta sarà finissima e con leggero color avorio.
Questa è un ottimo alimento, ricco di carboidrati e sali minerali; non contenendo glutine è ottimo sostituto della farina di grano per chi soffre di celiachia. 


farina di semola di grano duro

Una farina vecchia non darà mai un pane buono, e soprattutto, se si tratta di farina che contiene una parte di germe può irrancidire facilmente.

A questo dobbiamo aggiungere la possibilità che ne farina si annidino degli insettini (per evitarli provate ad inserire una foglia di alloro all'interno del sacchetto) e questo è uno dei motivi (oltre che per fornire una buona areazione)
a questo proposito si consiglia di setacciare sempre la farina prima dell'ultilizzo

Quando acquistate la farina, tenetela ad una temperatura non superiore ai 20 gradi centigradi, chiudetela in un contenitore a chiusura ermetica o inserite il sacchetto di carta all'interno di un sacchetto in plastica ben chiuso

qui si parla di pane ... ma tenuto conto che il pane è fatto di farina ed acqua credo che si possa fare le svariate prove con le torte dolci miscelando a seconda delle esigenze..... a breve vedremo di sviluppare ancora meglio l'argomento, lu

Il bulgur, noto anche come boulghoul, boulgour, bulghur o bulghul, è un alimento molto diffuso in Medio Oriente costituito da frumento integrale sottoposto a un particolare processo di lavorazione: i chicchi di frumento cioè vengono prima cotti al vapore e quindi fatti seccare, per essere poi macinati e ridotti in piccoli pezzetti. Poichè possiede le stesse caratteristiche nutrizionali del frumento integrale, il bulgur è una buona fonte di fibre, vitamine del gruppo B, fosforo e potassio; inoltre ha, come tutti i cereali integrali, un elevato potere saziante.
Esistono diverse varietà di bulgur distinte in base alla grandezza dei pezzi: i formati più grandi si prestano alla preparazione di minestre, mentre quelli più piccoli sono più adatti per preparare piatti freddi e insalate. In ogni caso il bulgur, come il più noto e diffuso cous cous, non richiede una vera e propria cottura: basta metterlo in un contenitore, versarvi sopra dell’acqua bollente e lasciare che si reidrati per un tempo variabile da 10 a 30 minuti a seconda della grandezza dei pezzi.
Analogamente a quanto detto a proposito dell’amaranto, anche il bulgur è poco diffuso nel nostro paese; infatti a differenza di quanto accade in altri paesi europei come la Germania, dove è facilmente anche nei supermercati, in Italia è possibile acquistarlo esclusivamente nei negozi specializzati in alimentazione biologica e cibi etnici e in erboristeria.
Quanto alle proprietà nutrizionali, il bulgur è ricco di carboidrati, proteine e fibre, a fronte di un contenuto piuttosto ridotto di grassi, e apporta 342 Kcal per 100 grammi di prodotto.
note estratte da :http://www.dietaland.com

nota sulla forza delle farine di grano tenero

nota sulle farine che ho preso qui da cibo360.it
Fino a 170 W (farine deboli)
Farine per biscotti, cialde, grissini, piccola pasticceria. Assorbono circa il 50% del loro peso in acqua.

Da 180 ai 260 W (farine medie)

Farine per impasti lievitati che necessitano di una media quantità di acqua (o altri liquidi) come pane francese, all’olio o alcuni tipi di pizza. Assorbono dal 55%-65% del loro peso in acqua e sono quelle più usate comunemente in pizzeria.

Da 280 ai350 W (farine forti)

Farine per impasti lievitati che necessitano di una elevata quantità di acqua (o altri liquidi) come babà, brioches, pasticceria lievitata naturalmente e pizza. Assorbono circa il 65% 75% del loro peso in acqua.

Oltre i 350 W (farine speciali)

Farine prodotte con grani speciali, soprattutto Americani, Canadesi (come la Manitoba) usate per rinforzare le farine più deboli o per produrre pani particolari. Assorbono fino al 90% del loro peso in acqua.

Purtroppo il W non viene riportato nelle farine per uso domestico, quindi l'unico dato per scegliere la farina è quello relativo al contenuto in proteine. Più elevato è questo valore, maggiore è l'attitudine alla panificazione.

Rivolgendosi a forni o pasticcerie, o a negozi di granaglie, è possibile acquistare farine classificate secondo il W.

domenica 23 ottobre 2011

Faraona farcita con frutta secca

la faraona è davvero una carne molto gustosa e delicata, proviamola  insieme in questa ricetta farcita con la frutta secca davvero molto ricca di nutrienti fondamentali:
Mandorle: contengono proteine, acidi grassi monoinsaturi, vitamine (soprattutto B2 e la E) e numerosi sali minerali tra i quali manganese, magnesio, calcio, rame, fosforo e ne abbiamo parlato anche qui, sono dunque considerate antiansia, migliorano l’umore, aiutano l’intestino e la concentrazione.
Noci e nocciole: ricche in vitamina E, acidi grassi Omega 3, Omega 6 e magnesio, sono astringenti, toniche, cicatrizzanti, antinfiammatorie, disinfettanti contro i parassiti intestinali e capaci di regolare i livelli ematici di zuccheri riducendo il rischio di sviluppare aterosclerosi e malattie cardiovascolari.


Faraona farcita con frutta secca ricetta di carni bianche

venerdì 21 ottobre 2011

Pesto noci e sedano

Pesto noci e sedano

oggi volevo utilizzare le noci fresche appena sgusciate, mi sono inventata un altro pesto e devo dire che è venuto delicassimo... volete provare???? allora:


ricetta salse Pesto noci e sedano

Pesto noci e sedano

venerdì 14 ottobre 2011

Ravioloni ricotta e noci


ingredienti:

350 g di pasta fresca all'uovo
- 200 g di ricotta romana
- 50 g di gherigli di noce
- 2 tuorli sodi
- 40 g di parmigiano grattugiato
- 10 g di pinoli tostati
- 1 limone non trattato
200 g di pesto
- noce moscata
- sale e pepe

burro
parmigiano
pepe come condimento

procediamo
Preparate il ripieno:

Passate al setaccio i tuorli sodi, poneteli in una ciotola e amalgamatevi la ricotta, il parmigiano grattugiato, i gherigli di noce e i pinoli tostati e tritati, 4 cucchiai di pesto, la scorza grattugiata del limone e 2 cucchiai del succo.
Insaporite con un pizzico di sale, una generosa macinata di pepe e una grattata di noce moscata e mescolate accuratamente con un cucchiaio di legno per amalgamare bene il tutto.
Stendete la pasta in una sfoglia sottile e con il ripieno preparato confezionate i ravioloni.
Fateli cuocere in abbondante acqua bollente salata per un minuto , scolateli al dente e distribuiteli su un piatto da forno dove avrete disposto qualche noce di burro e poca acqua di cottura
Conditeli con parmigiano e pepe e una spolverata di prezzemolo
lasciate gratinare leggermente al forno per una 15na di minuti


translated by Mirella

Ingredients:
350 g egg pasta
- 200 g ricotta cheese
- 50 g walnut kernels
- 2 hard boiled yolks
- 40 g grated parmesan cheese
- 10 g dry roasted pine kernels
- 1 lemon
200 g pesto
- nutmeg
- salt and pepper

Butter
Parmesan
Pepper as seasoning


Preparation:

Prepare the filling
Sift the hard boiled yolks and mix with the ricotta cheese, the parmesan, the dry roasted pine kernels, the dry roasted pine kernels, 4 tablespoons of pesto, the grated lemon peel and 2 spoons of lemon juice.
Savour with salt, pepper and nutmeg and mix to amalgamate.
Roll out a thin pastry and prepare the ravioli with the filling. Cook for 1 minute in plenty boiling water, drain still firm and put on a oven-to tableware on which you have put some knobs of butter and a bit of cooking water.
Season with parmesan and a sprinkling of parsley.
Cook au gratin for 15 minutes.

lunedì 19 settembre 2011

Semifreddo pesca e prosecco

E sempre parlando di frutta.....



Ingredienti:
600-700 gr di pesche noci,
140 gr di zucchero,
2 uova,
3 dl di panna,
1 bicchierino non pieno di prosecco,
un pizzico di sale.

Procedimento:
mettere nel frigorifero la ciotola e le fruste con le quali poi monteremo la panna
le uova a temperatura ambiente. 
tuffiamo le pesche in una pentola con abbondante acqua bollente per 1 minuto. 
Sgoccioliamo, spelliamo, eliminiamo il nocciolo e le passiamo al mixer, misuriamo 500 gr di frullato mettendolo in una ciotola con il prosecco, quello che avanza lo teniamo da parte. 
Si montano ora i tuorli con 100 gr di zucchero, devono risultare gonfi e spumosi, poi montiamo la panna, ed infine montiamo gli albumi con un pizzico di sale a neve ben ferma, in ciotole separate. 
Ora assembliamo il tutto. Uniamo i tuorli al frullato di pesche, poi incorporiamo la panna mescolando con movimenti dal basso verso l’alto, poi uniamo gli albumi, poco per volta e con movimenti lenti. Versiamo il composto nello stampo, foderato con pellicola, livelliamo, chiudiamo con alluminio. In freezer per almeno 6 ore.
Serviamo il nostro semifreddo con fettine di pesca e il frullato tenuto da parte.

venerdì 9 settembre 2011

Bavarese yogurt e frutta secca

Bavarese yogurt e frutta secca 

volevo fare una bavarese leggera e che rispecchiasse  dei canoni nutrizionali che rispettassero un discorso antiage, ho pensato a questa ricetta che poi è stata proposta in hotel

Bavarese yogurt e frutta secca  ricetta dolce e delicato dessert

Bavarese yogurt e frutta secca 

ingredienti

  • 500 ml di yogurt (metà greco e meta magro)
  • 4 fogli di colla di pesce
  • 200 ml di panna
  • 3 cucchiai di miele
  • 100 gr di frutta secca (mandorle e/o noci)

Prepariamo la Bavarese yogurt e frutta secca 

Mettere una ciotola e le fruste nel frigo e la colla di pesce a bagno in acqua fredda per 15 minuti. 
Scaldare lo yogurt a fuoco lento, aggiungere il miele e poi strizzare bene la colla di pesce ed unirla allo yogurt mescolando bene, si deve sciogliere benissimo. 
Nel frattempo montare la panna. 
Prima di unire la panna passate il composto a colino  (per evitare che si formino blocchi di colla di pesce).
Ora amalgamare il composto con la panna montata poco a poco, girando il cucchiaio dall'alto verso il basso.

Bavarese yogurt e frutta secca ricetta dolce presentata in hotel
Bavarese yogurt e frutta secca 

La bavarese è pronta, possiamo unire la frutta secca  
rivestiamo il contenitore con della pellicola e versare  il composto.
Mettere in frigo per almeno 4 ore, meglio se tutta la notte.
Prima servire decorare a piacere.

Bavarese yogurt e frutta secca ricetta dolce presentata con ganache
Bavarese yogurt e frutta secca 


mercoledì 3 agosto 2011

Nocino

in ricordo di quando lo faceva la mia mamma ^^ ottimo liquore fatto in casa


ingredienti


350g d'alcool a 95°,
19 noci piuttosto piccole verdi,
4 chiodi di garofano,
2g di cannella,
3 scorze di limone (solo la parte gialla),
500g di zucchero, 300g d'acqua.

Preparazione
Il giorno di San Giovanni, 24 giugno raccogliete e chiudete in un vaso le noci tagliate in quattro spicchi con l'alcool.
Il giorno successivo aggiungete le altre spezie e lasciatele in macerazione fino al 3 agosto agitando tre volte al giorno.
Filtrate ed aggiungete lo zucchero che avrete preparato a parte sciogliendolo in acqua calda, non bollente. Lasciate raffreddare ed imbottigliate.
Prima di poter consumare questo liquore dovremo attendere tre mesi