Non esisteva domenica nella mia famiglia senza la polenta....
Questo piatto povero nato da origini contadine dove i cereali venivano cotti in acqua per farli gonfiare per riempire gli stomaci compensando il poco contorno che potevano avere, trasformandoli con la maestria di chi da sempre riusciva a creare piatti prelibati con la dispensa quasi vuota;
nel dopoguerra con il razionamento del pane si divulgò a macchia d'olio, e sapienti massaie riuscirono a renderla regina della tavola
la ricetta di base:
- 400 gr circa di farina gialla di granturco
- per 2 lt d'acqua
- sale (come per una pasta)
- 1 cucchiaio d'olio evo
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| Polenta ricetta base |
prepariamo la Polenta
il procedimento è semplicissimo, ma un ingrediente essenziale è l'amore che ci si mette a curarne la cottura
oggi ci sono molte pentole adattate al caso, ma non riescono a riportare il sapore della polenta cotta in paiolo di rame sul fuoco
in ogni caso procediamo in questo modo
portiamo a bollore l'acqua, quindi stemperiamo la farina a pioggia mescolando con una frusta nell'acqua salata appena prima che raggiunga il bollore
si continua a mescolare (ottimo un mestolo lungo e forato) procedendo dal sotto in su come per amalgamare della panna montata a neve ai composti, con molta delicatezza
la dobbiamo accompagnare nella cottura con dolcezza
deve bollire per un minimo di 40/45 minuti
la densità è dovuta dal tipo di farina usato e dal risultato che si vuole ottenere:
densa e compatta per una polenta soda che poi è ottima da grigliare o da friggere,
oppure morbida per fare da nido a spezzatini, brasati o quant'altro
dovete solo diminuire la quantità della farina ( con 350 gr ottenete una polenta morbida)
importante anche il tipo di farina, di solito la fioretto molto più macinata, ha risultati più morbidi della bramata
ottima anche una miscela con grano integrale
in ogni caso dovrete trovare la vostra dose ideale, ma non variate il tempo di cottura
un consiglio
si conserva scoperta e mai in frigorifero, ottimo un tagliere di legno coperto da un canovaccio
ripassata in forno a fette,
ripassata fritta in olio o grigliata è ottima anche il giorno dopo
dedicato alla mia nonna Lucia