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domenica 31 marzo 2013

Stracotto di cinghiale e pappardelle al sugo

Il cinghiale  è il progenitore della gran parte delle razze di maiali domestici e delle popolazioni di maiali inselvatichiti originale nella gran parte del continente Eurasiatico e la porzione settentrionale dell’Africa
la sua carne  è molto magra, dura e fibrosa, e viene in genere utilizzata per cucinare ragù o spezzatini stufati con sugo di pomodoro e spezie e previo marinatura che ne attenua il forte sapore 
ricca di proteine, sali minerali, quali ferro, potassio e magnesio, e di vitamine, soprattutto del gruppo B.

Lo stracotto differenzia dal brasato di poco e viene utilizzato solitamente con le carni molto magre,
cita l'Artusi :  “lo stracotto di vitella per condire la minestra di maccheroni o per fare un risotto col sugo, è d’uso comune nelle famiglie della borghesia fiorentina. Guardatevi però dal dissugar troppo la carne per voler molto sugo e sostituite in tutto o in parte l’olio, come si usa in Toscana, colla carnesecca, che dà un sapore più spiccato e più grato" .

Metodo molto usato con le carni d'asino o di cavallo questo tipo di preparazione ben si addice infatti a condimento per la pasta
piatto tipico della Maremma grossetana nella cottura del cinghiale, terra ricca di selvaggina, che si è diffuso anche nel resto della Toscana ed in Umbria conosciuto sopratutto come sugo per le pappardelle, altra versione, quella volterrana  di questa carne con aggiunta di cioccolato e uvetta.

Questa mia interpretazione per ricercare un sapore di una ricetta gustata spesso da bambina da un'amica pratese della mia mamma, Silvana, cercando qua e là tra i miei libri ho riadattato questa al mio palato. 
Vediamola insieme:


Stracotto di cinghiale alla grossetana ricetta di selvaggina

giovedì 28 marzo 2013

Coniglio al civet

Questa è una preparazione classica della cucina italiana e francese, il civet (pronuncia sivé in francese ...) è una cottura in umido il cui sugo era legato con il sangue o il fegato dell'animale. 

Il civet nella cucina francese del Medioevo era una preparazione in cui la carne era cotta con abbondante cipolla e addensata con mollica di pane. 
Ora la ricetta è cambiata, il pane non c'è più e la cipolla non si usa più in dosi massicce anche se la sua impronta rimane sopratutto nel nome del piatto che deriva da cive, 
il termine francese usato un tempo per indicare la ciboule, ossia il cipollotto. La ricetta è menzionata nel libro di Anna Gosetti della Salda "Le ricette regionali italiane"
ottima usata con la cacciagione (camoscio, cervo...) previo marinatura, la vediamo insieme in questa ricetta  con li coniglio

nota
Il valore biologico della carne di coniglio è sovrapponibile a quello delle altre carni bianche. Ad esempio della fettina di vitello magro.
Ha però il vantaggio di essere povero di sodio, abbonda invece di potassio utilissimo per l'organismo: oligoelemento minerale che combatte l'affaticamento muscolare, e aiuta la contrazione del cuore.
scarsa presenza di colesterolo, sono invece presenti nella polpa acidi grassi polinsaturi.
Le fibre proteiche del coniglio assicurano la presenza di tutti gli aminoacidi essenziali, quelli cioè che l'organismo non riesce a sintetizzare.
la carne di coniglio magra ha come componente proteica in quantità: 19 - 22 %

Coniglio al civet ricetta tradizionale per carni e selvaggina utilizzandone il fegato

venerdì 4 gennaio 2013

Fagianella in salmì con porri e pancetta

Per cottura in salmì s'intende la preparazione della carne di selvaggina, molto famosa nella cottura della lepre, ma ottima con tutte le carni nere (selvatiche) perfetta anche utilizzata con il coniglio.

Questo tipo di preparazione ha lo scopo d'imprimere alla carne gli aromi che contrasteranno i forti sapori naturali;
viene eseguita infatti lasciando marinare la carne dopo frollatura tagliata a pezzi per alcune ore, meglio se tutta la notte, in vino aromatizzato.

Le variazioni sugli ingredienti di cottura  possono essere differenziate a seconda della stagione o della zona, in alcune ricette si usa anche flambare la carne col brandy a fine cottura.

Il fagiano ha sostanzialmente una carne molto asciutta quindi si consiglia sempre un esemplare femmina ed ho fatto aggiunta di pancetta dolce per ammorbidire il risultato
vediamo insieme

ricetta fagiano Fagianella in salmì con porri e pancetta ricetta secondi

sabato 2 aprile 2011

Quaglie alla panna con polenta ricetta originale bergamasca di polenta e osei

Uno sport ed una passione per molti la caccia dobbiamo prenderne atto.

Anche la cucina si adegua con un piatto bergamasco di origini venete, 
ora proibitissimo per legge, 
ancora lo possiamo gustare utilizzando le quaglie di allevamento, 
pur non essendo esattamente la stessa cosa è molto gustoso.

Volete provare con me?


 ricetta originale bergamasca di polenta e osei quagli con panna